Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Ha troppi debiti, gli negano il porto d'armi

A stabilirlo il tar di Brescia, al quale l'uomo era ricorso dopo che la Questura si era rifiutata di concedergli la licenza

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Non l'ha ritenuto idoneo a gestire correttamente e responsabilmente un'arma, per via dei troppi debiti accumulati. Così, la Questura gli ha negato il porto d'armi per uso venatorio. Una decisione che l'uomo, un cacciatore bresciano, non ha decisamente digerito, facendo ricorso al Tar.

Ma anche il tribunale di via Zima ha emesso lo stesso verdetto: la pesante situazione debitoria, oltre alle denunce incassate dall'uomo, per insolvenza e calunnie, non ne farebbero una persona adatta all'uso delle armi, anche in ambito sportivo. 

La decisione del giudice tiene in considerazione anche le pesanti minacce e molestie che l'uomo, e i membri della sua famiglia, avrebbero ricevuto da alcuni creditori. A ciò si aggiunge una relazione dei carabinieri di Lonato, nella quale verrebbe specificato che il cacciatore non godrebbe di ottima stima. Tutti elementi che renderebbero il cacciatore inadatto a detenere un'arma. 

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