Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

23enne convince minore a farsi foto hard: condanna di 2 anni e 10 mesi di carcere

Si è finta maschio per avvicinare, via web, un minorenne bresciano, al quale poi ha chiesto foto hard. Condanna ridotta grazie al patteggiamento

Sul web è facile fingersi qualcun altro, ma non sempre tutto fila liscio. Una 23enne residente a Monteggiano, in provincia di Mantova, è stata bloccata dalla Polizia postale di Brescia dopo due anni di contatti telematici con un minorenne bresciano. Nel processo la ragazza, che giovedì è stata portata in carcere, ha patteggiato per una pena di 2 anni e 10 mesi. 

I fatti. Fingendosi un maschio, sfruttando una chat per giovanissimi, la 23enne ha fatto amicizia con il ragazzino fino ad entrare molto in sintonia con lui. Una volta avuta la sua fiducia, la giovane ha chiesto ed ottenuto dal minorenne foto hard che lo ritraevano nudo, foto utilizzate poi come scambio per pedopornografia online. 

I traffici telematici della 23enne però sono stati intercettati dagli agenti della Polizia postale che hanno denunciato il tutto e l’hanno portata davanti al giudice. Solo grazie al patteggiamento la giovane ha ottenuto una pena significativamente minore rispetto alle pene per reati di tale natura (che vanno dai 6 ai 12 anni di carcere). La notizia è riportata stamane sulle colonne di Bresciaoggi. 

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