Messa dalla gru come fosse un minareto, i cittadini mettono il 'bavaglio' al prete

Da qualche giorno a Pontoglio niente più musica (e neanche la messa) dalla gru: ma che cosa è successo? Lo spiegano i diretti interessati

La gru con gli altoparlanti

Messa e musica in diretta dalla gru: la notizia aveva fatto il giro del web, raggiungendo le testate nazionali e pure la televisione, con tanto di collegamento e intervista della trasmissione “Agorà”, su Rai Tre. Succedeva a Pontoglio, fino a qualche giorno fa: da un’idea dell’imprenditore Germano Mossali, che aveva allestito un insolito “punto musica” in cima a una gru alta 20 metri, e che poi aveva ospitato anche il parroco don Giovanni Cominardi che da quell’altezza recitava canti, preghiere, e riflessioni.

Tutto fermo ormai da giovedì scorso, e in paese in tanti si chiedono cosa sia successo. Anche su Facebook la discussione è all’ordine del giorno: c’è qualcuno che si è lamentato? Si sono fermati per problemi di sicurezza? Cos’è cambiato in questa ultima settimana? Domande a cui ha dato un’esaustiva risposta, sempre su Facebook, uno dei diretti interessati: a qualche cittadino la preghiera dal "minareto" non era poi così gradita.

I motivi dello stop

“Da parte di nessuno e in nessun caso ci è stato intimato di smettere – spiega Germano Mossali – Giovedì scorso, l’ultima sera della preghiera, circa un’ora prima mi arrivò una chiamata da parte di una persona che stimo, la quale mi diceva che a qualcuno dava fastidio: non so e non voglio sapere quale sia il fastidio, non lo posso sapere, però posso pensare che qualcuno potesse stare male”.

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“Abbiamo deciso di smettere – continua Mossali – pur sapendo che in tanti aspettavano le 18. E’ stata una decisione sofferta. Ma non ci sono colpevoli: non c’è la Rai, non c’è Mediaset, non c’è il Comune, non c’è nessuno a parte noi. Noi che speriamo ci possiate comprendere: il nostro intento era quelli di unire, speriamo che dopo questa spiegazione si possa sotterrare l’ascia di guerra e si possa tornare uniti”. 
 

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