Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Pontevico

Ragazzino costretto a rubare i gioielli della zia per accontentare il suo aggressore

L'incubo sarebbe proseguito per mesi: ma in questi giorni i carabinieri hanno arrestato il 20enne ora accusato di estorsione aggravata e continuata

In gergo tecnico, l'avrebbe taglieggiato per mesi: ovvero, con minacce (e botte, e forse peggio) lo obbligava a farsi consegnare denaro. Circostanza che avrebbe costretto la vittima, un ragazzino ancora minorenne, addirittura a rubare oro e gioielli dalla casa dei genitori. L'incubo per fortuna si è concluso pochi giorni fa: i carabinieri di Pontevico hanno infatti arrestato un giovane poco più che ventenne (classe 1999) con l'accusa di estorsione aggravata e continuata.

Tutto ha avuto inizio quando i genitori della vittima si sono accorti di alcuni furti di preziosi in casa, per un valore di circa mille euro. Seppure increduli sospettavano del figlio: studente alle scuole superiori, che frequenta a Cremona, il classico bravo ragazzo. Si sono allora rivolti ai carabinieri, che hanno così interrogato il ragazzo.

Picchiato più volte per ottenere i soldi

Di fronte all'evidenza, il giovane è scoppiato in lacrime e ha confessato di aver sottratto l'oro della zia e di averlo rivenduto per ottenere contante. Questo per accontentare il 20enne, originario della Costa d'Avorio e senza fissa dimora, che per mesi avrebbe taglieggiato diversi studenti alla stazione dei pullman di Cremona.

In particolare la vittima sarebbe stata picchiata più volte, con richieste di denaro sempre più pressanti, che avevano indotto il minore a rubare perfino in casa. Le indagini sono proseguite per diverse settimane: i militari, in abiti borghesi, si sono mimetizzati tra i viaggiatori al fine di identificare l'estorsore. Non è stato facile individuarlo, anche a causa della sua “vita di strada”. Ma alla fine l'hanno preso, e arrestato.

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