Poncarale: inferno di rifiuti nell'ex consorzio dopo il rave party

L'ex consorzio agrario di Poncarale è stato occupato nel ponte di Pasqua da gruppi dell'area antagonista del Nord Italia che hanno organizzato un rave di tre giorni lasciando in eredità cumuli di sporcizia e scritte contro le forze dell'ordine.

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Non sono passati inosservati i gruppi antagonisti che hanno occupato l'area dismessa del consorzio agrario di Poncarale lo scorso fine settimana.  L'area ha cambiato volto: si è riempita di sporcizia e di rifiuti. Basta aprire il cancello d'ingresso, al quale è stato appeso il simbolo dell'anarchia, per imbattersi in cumuli di rifiuti alti più di un metro (guarda le foto).

All'interno di una decina di sacchi neri c'è di tutto: resti di cibo, bottiglie vuote, pacchetti di sigarette, resti di cibo. Tutto in bella vista, perché i partecipanti al rave dopo lo sballo non sono nemmeno riusciti a chiudere i sacchetti. Anche il cortile è invaso dalla sporcizia: mozziconi di sigarette, bottiglie vuote, vetri rotti, vestiti dimenticati. I muri sono stati riempiti di scritte contro le forze dell'ordine e le istituzioni. Sul cortile si affacciano due edifici, entrambi fatiscenti, ma utilizzati per i concerti, i dibattiti e le “cene solidali”  che hanno animato i tre giorni d'occupazione. Entrandoci si fanno altre spiacevoli scoperte. Il percorso è minato da escrementi (umani), da assorbenti sporchi e dai residui dei bracieri accessi per scaldarsi. Per accendere i bivacchi gli occupanti hanno utilizzato persino i documenti (le fatture e gli ordini) dell'ex consorzio agrario. 

Nell'edificio di sinistra, quello meno fatiscente, era stata allestita la cucina. Ad indicarlo un graffito fatto su ciò che rimane delle vetrine. Un tag preciso, che riporta anche i prezzi delle vivande offerte.  Della cucina improvvisata rimangono ancora i segni, come le provviste. Una pentola su un braciere, mele sparse per terra e dell'insalata in una bacinella d'acqua.  L'aria è irrespirabile, perché il cibo rimasto è ormai in avanzato stato di decomposizione e perché nelle stanze adiacenti qualcuno ha espletato i propri bisogni. E adesso chi pulisce?

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