Epidemia di polmonite, un altro morto in ospedale: sospetta legionella

Muore a Desenzano un 86enne di Calvisano: la Procura ne ha disposto l'autopsia in quanto “morte sospetta”, potrebbe essere legionella

Foto d'archivio

Purtroppo non è ancora finita: un uomo di 86 anni residente a Calvisano è morto sabato scorso all'ospedale di Desenzano, dove era stato ricoverato a seguito di complicazioni per una polmonite batterica. La Procura di Brescia, nella figura del sostituto procuratore Maria Cristina Bonomo, titolare del fascicolo d'indagine aperto per epidemia colposa, ne ha già disposto l'autopsia, per verificare non si tratti di una morte dovuta a legionella.

In ambito generale, sono più di 750 i casi accertati di polmonite in poco più di un mese, circoscritti in una decina di Comuni della Bassa Bresciana. Tra questi sono “solo” 55 (o poco più) i casi di legionella, meno del 10% del totale. E se l'epidemia sembra essersi placata, continuano le indagini e gli accertamenti su quelle che vengono definite “morti sospette”.

Il caso di Desenzano è soltanto l'ultimo: l'autopsia potrebbe essere eseguita già in queste ore, così da permettere ai familiari di organizzare e celebrare i funerali del caro defunto. Si attendono i risultati dell'esame autoptico relativo a un'altra morte sospetta, sempre all'ospedale di Desenzano. La vittima, in quel caso, un 49enne di Carpenedolo (morto mercoledì 10 ottobre).

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Le analisi hanno invece smentito la morte per legionella di un 76enne residente di Acquafredda, deceduto in ospedale circa un paio di settimane fa. Dall'Ats di Brescia si attendono intanto i risultati definitivi dello “screening” sui ceppi di legionella isolati dalle torri di raffreddamento delle aziende. Dovrebbe trattarsi di legionella del tipo pneumophila dei sierogruppi 2-14, diversa dalla legionella più diffusa in Italia, che è del sierogruppo 1.

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