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Foto di repertorio

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Emergenza polmonite, il sindaco: "Si sono ammalati anche tre miei familiari"

Mario Fraccaro è il sindaco di Montichiari, il secondo comune del Bresciano dove si sono verificati più casi di polmonite, tra questi ci sono anche tre suoi famigliari. "Affrontiamo l'emergenza senza fasciarci la testa"

Rintracciarlo al telefono è una missione quasi impossibile: da quanto è scoppiata l'emergenza polmonite, il cellulare di Mario Fraccaro, sindaco di Montichiari, suona di continuo. Il paese che amministra è, dopo Carpenedolo, quello in cui si sono registrati più casi: ben 26 negli ultimi 8 giorni.

Un problema che lo riguarda da vicino, dato che tra le persone contagiate ci sono tre suoi famigliari: il fratello, che avrebbe cominciato a non sentirsi bene mentre era in vacanza, la sorella e il cognato di sua moglie. Un momento critico per la comunità monteclarense, che Fraccaro affronta con la dovuta responsabilità, ma anche con la necessaria serenità.

"Mio fratello per fortuna non è stato ricoverato - ci spiega -  si sta curando a casa, mentre i parenti di mia moglie sono in ospedale, ma stanno bene. Vorrei invitare tutti i cittadini a non fasciarsi la testa e a non cadere nella psicosi alimentata dai social network: la polmonite è una malattia curabilissima, dalla quale si guarisce senza problemi, eccezion fatta per i soggetti a rischio."

Nessuna ipotesi sulle cause dell'epidemia: "È evidente che sia originata da un agente batterico, con tutta probabilità veicolato dall'acqua, ma la fonte deve ancora essere individuata: l'Ats sta facendo tutte le verifiche necessarie e credo che in tempi brevi avremo delle certezze e sapremo cosa abbia causato tutte queste infezioni. La priorità resta quella di capire cosa abbia dato origine a tutti questi casi". 

Il primo cittadino ha inoltre deciso di non posticipare l'inizio delle lezioni scolastiche: "Come più volte ribadito dall'Ats, non c'è alcun rischio per l’utilizzo dell’acqua alimentare e non esiste alcuna ragione per sospendere il normale svolgimento dell’attività nei posti pubblici: nei luoghi di lavoro, come nelle scuole. I lavori di sanificazione e manutenzione svolti nelle scorse ore negli istituti del territorio sono di routine, vengono effettuati ogni anno prima della ripresa delle lezioni. Non ci sono ragionevoli motivi per rinviare l'inizio dell'anno scolastico, anche perché la maggioranza delle persone contagiate ha più di sessant'anni."

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