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Cronaca

Botte a moglie e figlia: ex poliziotto le sbatteva la testa sulla vasca

Il processo è stato aggiornato al 22 giugno

Ex poliziotto a processo a Brescia: è accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati. Per più di 7 anni, tra il 2013 e il 2020, avrebbe maltrattato e picchiato la moglie e la figlia - una bambina ancora piccola - con cui condivideva la vita e la casa. Gli episodi di violenza si sarebbero protratti per lungo tempo senza che la donna trovasse mai il coraggio di denunciarlo. Fino all'incontro fortuito con alcuni ex colleghi del marito - in servizio per la Polizia di Stato.

Le indagini della Polizia

Impegnati in alcuni accertamenti relativi al decesso di un vicino di casa, avrebbero notato lividi inequivocabili sul corpo della donna. Ed è da quel momento che sono scattate le indagini che hanno poi portato al processo: giovedì in aula è stato ascoltato anche il testimone, un 58enne ex poliziotto prima sospeso e poi in pensione, che ha però negato ogni addebito. La prossima udienza sarà il 22 giugno.

Le botte a moglie e figlia

Tra i testimoni anche gli insegnanti della piccola e gli amici della donna. La bambina sarebbe stata percossa in più occasioni, e spesso per futili motivi: non le sarebbe stato nemmeno permesso di giocare. La donna sarebbe stata invece la vittima "preferita" dal marito: che non solo la insultava con epiteti come "puttana", ma l'avrebbe picchiata per anni. Il caso più clamoroso quando le avrebbe preso la testa e sbattuta diverse volte contro il bordo della vasca da bagno. Una tragedia sfiorata.

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