Fa sparire la paletta della Polizia: condannato a 2 anni e 8 mesi di carcere

Dovrà scontare oltre 2 anni di carcere il custode che nel 2014 aveva fatto sparire la paletta della Polizia Locale di Brescia

Condannato a 2 anni e 8 mesi di carcere per aver sottratto e nascosto la paletta della Polizia Locale da un’auto di servizio ormai in fase di dismissione. E’ successo a Brescia: il protagonista è un 53enne, custode di cimitero, che oggi si trova a Canton Mombello. E ci dovrà rimanere ancora per un po’.

Una storia lunga quasi 6 anni

I fatti risalgono al 2014: è allora che l’agente di Polizia Locale che si ricorda di aver dimenticato la paletta si presenta in officina per recuperarla. Ma ormai è troppo tardi. L’auto è finita al cimitero, ma per un po’ di tempo non si sa più nulla. Finché non arriva la più classica delle soffiate, e il custode viene colto con le mani nel sacco.

Finisce a processo: per l’accusa si tratta di peculato, dunque un reato penale. Ma in primo grado viene assolto: gli viene riconosciuto solo l’illecito amministrativo di appropriazione di cose smarrite per errore o per caso. Ma è proprio l’accusa a fare ricorso in appello: in secondo grado il 53enne viene condannato per peculato a 2 anni e 8 mesi di reclusione.

L’intervento della moglie, poi la lite

Come scrive il Giornale di Brescia, l’uomo non farà né ricorso né chiederà di poter scontare la pena in modo alternativo. E così lo scorso ottobre viene trasferito in carcere. Sarà la moglie, e madre di due figli, a fare richiesta per una soluzione alternativa: il marito viene dunque affidato in prova ai Servizi sociali.

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Uscito dal carcere, resterà libero solo per pochi giorni: una volta a casa, infatti, verrà denunciato dalla moglie per le violenti minacce che le avrebbe dedicato, al termine di un litigio. Dunque per lui scatta l’allontanamento forzato da casa, il divieto di avvicinamento alla moglie e ai figli, e la revoca della misura alternativa. E quindi è tornato in carcere.

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