Poliambulanza, stesso giorno e stesso intervento: morti 2 pazienti

Due operazioni similari, entrambe eseguite per l'asportazione di vene safene dalle gambe, causano la morte di un pasticcere 43enne e di una donna madre di tre figli. La Procura ha aperto un fascicolo

Gianpaolo Garzoni

Due interventi di safenectomia, lo stesso giorno e nello stesso ospedale: la Poliambulanza. Entrambi i pazienti sono morti, e ora la Procura ha deciso di aprire un fascicolo per cercare di individuare eventuali responsabilità.

Le due vittime sono Gianpaolo Garzoni, pasticcere 43enne residente a Brescia Due, e Victoria Gusanu, cittadina moldava madre di tre figli. Il primo è deceduto circa un mese dopo, la seconda a soli due giorni dell'operazione chirurgica.

Anche Garzoni si era sentito male il 30 luglio: sempre alla Poliambulanza, gli era stato diagnosticato un trombo al polpaccio, poi trattato con iniezioni di Seledie. La cura è continuata con la somministrazione di capsule Vessel, fino alla crisi respiratoria - datata 8 settembre - e al successivo decesso presso il pronto soccorso del Civile di Brescia.

E' stato proprio il medico legale del nosocomio pubblico a segnalare il caso alla Procura, che ha dato incarico al collega dell'ospedale Borgo Roma (VR) di effettuare l’autopsia sul cadavere del 43enne. I familiari del giovane pasticcere, distrutti dal dolore per l'improvvisa perdita dopo un intervento ritenuto "non certo impossibile", si preparano a sporgere denuncia assistiti dall’avvocato Alberto Scapaticci.

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