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Un euro in più per ogni visitatore: così Montisola fa cassa

Dal primo Maggio un sovrapprezzo per i visitatori dell'isola. Per il sindaco le misure sono necessarie per creare un fondo con il quale garantire la manutenzione dell'ambiente e degli spazi verdi spesso lasciati deturpati dai visitatori occasionali. Polemiche all'opposizione che vuole fare ricorso.

1 euro in più a persona. Tanto sarà l'ammontare della nuova "imposta di sbarco" che a partire dal primo di maggio dovrà essere versata da coloro che vogliono visitare Montisola.

?A riscuoterla sarà la "Navigazione Lago d'Iseo srl", la società di navigazione che garantisce i collegamenti fra son i porti situati sulle sponde del Sebino. Esenti dal sovrapprezzo secondo il regolamento applicativo saranno i residenti, gli unnder 14 compresi nel ticket "IIo viaggio in famiglia", i disabili al 75% e i pendolari.

Per il sindaco Turla è un contributo dovuto alla manutenzione del territorio che è fra le maggiori attrazioni turistiche di tutto il lago d'Iseo. Montisola infatti manca delle strutture turistiche sufficienti per introdurre, come altri Comuni che vivono di turismo, l'imposta di soggiorno. Questo nuovo introito permetterà di creare una sorta di "salvadanaio" cui il Comune può attingere per «mantenere puliti i sentieri, riqualificare i borghi antichi, allestire iniziative per gli ospiti. Col tempo, il nostro turismo potrebbe evolvere verso una qualche forma di stanzialità, magari nelle case adesso vuote che i residenti potrebbero in futuro mettere a disposizione». «La nostra è un scelta politica coraggiosa - continua - scritta nel programma premiato dagli elettori. Il nostro è un turismo "mordi e fuggi". I gitanti della domenica arrivano qui di solito con tutto quello che gli serve. E così il lunedì ci ritroviamo una montagna di immondizia da portare via, per giunta non differenziata».

Contrari gli ex sindaci Angelo Colosio e Pier Giuseppe Ziliani, alla minoranza. Secondo loro infatti questa nuova tassa si tradurrà in una diminuzione dei visitatori,trattati come "pecore da tosare" e una conseguente mazzata per le attività turistiche presenti sull'isola. Incomprensibile anche per i due ex sindaci che fra gli esentati non ci siano gli ex isolani, che con il territorio mantengono normalmente uno stretto legame di appartenenza.

L´ex sindaco Ziliani ha annunciato che ricorrerà contro l´imposta di sbarco sia in sede istituzionale che legale. Questo euro in più sarebbe «un balzello che discrimina fra cittadini di serie A, che non lo pagano perché arrivano con la loro barca o su un natante della locale Cooperativa barcaioli, e cittadini di serie B, che utilizzano i traghetti di linea e quindi sono costretti a pagare».
 

Davanti alle polemiche il sindaco Turla promette: "se ci registrerà un calo di turisti, faremo marcia indietro"

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