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Venerdì, 1 Luglio 2022
Cronaca Polaveno

Hanno tentato di uccidere la sorella a colpi d'ascia: dopo 3 mesi le chiedono scusa

Sono accusati di tentato omicidio aggravato

Per motivi ancora in gran parte oscuri, avevano cercato di uccidere la sorella nel sonno: a coltellate e colpi d'accetta. Solo la prontezza di riflessi della ragazza, 22 anni, ha evitato un epilogo ben più drammatico: ma ci sono volute comunque settimane di riabilitazione e svariate operazioni chirurgiche per riprendersi dalle ferite. E ora, a poco più di tre mesi dall'accaduto, i due fratelli già arrestati e la sorella hanno ricominciato a parlarsi. A distanza, in videochiamata. Per chiederle scusa.

Lo scrive il Giornale di Brescia. E' il primo contatto tra i tre dai fatti di Polaveno del febbraio scorso. I due giovanissimi aggressori, entrambi 17enni, vennero arrestati poche ore dopo e subito trasferiti in carcere: al Meucci di Firenze e al Beccaria di Milano. Sono accusati di tentato omicidio aggravato.

Una notte di follia

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due fratelli avrebbero fatto irruzione nella camera della sorella armati di ascia e coltello: l'avrebbero colpita più volte mentre stava dormendo, senza fermarsi nemmeno davanti alle sue grida di dolore. Se la sarebbero poi data a gambe, rubando 200 euro in contanti dal portafoglio del padre: ma vennero infine intercettati dai carabinieri a Ponte Zanano.

La perizia psichiatrica

A poco più di tre mesi dal tentato omicidio, entrambi saranno sottoposti a perizia psichiatrica. Questo per valutare eventuali incapacità di intendere e di volere e avere un quadro caratteriale (e psichico) più approfondito. All'epoca dell'arresto, dopo la brutale aggressione, il Gip aveva segnalato il rischio di reiterazione del reato, la loro incapacità di controllarsi, una personalità da cui sarebbe emerso “alcun rispetto della vita, anche in presenza di relazione significative”.

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