"Più ricicli meno paghi": Brescia va incontro al sistema misto

Incontro per discutere del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti e confrontarsi con le città virtuose. In vista un sistema di tassazione sul volume reale dell'indifferenziata prodotta. Il sistema arginerà anche il problema dei "clandestini" dall'hinterland.

La Loggia procede con il progetto Sistema Misto, che dal 2016 trasformerà le abitudini dei bresciani in fatto di rifiuti.

Per discutere delle modalità operative e confrontarsi con le realtà già esistenti si è organizzato giovedì 30 Aprile al salone Vanvitelliano l'incontro "PIù ricicli, meno paghi". A dialogare con  gli assessori Gianluigi Fondra (Ambiente) e Paolo Panteghini (Bilancio) è stato Gabriele Folli, assessore M5s nella città di Parma che ha adottato, terza in Italia dopo Trento e Treviso, il metodo di tassazione a "tariffa puntuale". Presente anche l'assessore all'Ambiente e Mobilità del Comune di Trento Michelangelo Marchesi.

Parma e Trento sono fra gli esempi di città virtuose in quanto a gestione dei rifiuti: la città ducale ad esempio negli anni ha raggiunto un tasso di differenziata che supera il 68 per cento, mentre la media italiana si ferma al 40. Non solo: nel giro di 12 mesi la quantità di rifiuti indifferenziati da inviare a smaltimento è scesa del 22 per cento.  

Il metodo a "tariffa puntuale" prevede la rilevazione della quantità e del volume dei versamenti effettuati dal singolo cittadino e l'invio dei dati in tempo reale a un sistema informatico che li raccoglie e permette di calibrare la tassa dei rifiuti sull'effettiva quantità di indifferenziata prodotta a nucleo. Più ricicli e meno paghi insomma.

Fondra è positivo: «Riteniamo che la strada migliore sia la misurazione dell’effettiva produzione di rifiuti. Con la rilevazione puntuale in fase sperimentale avremo una serie di dati sociali molto preziosi». Salvo intoppi, le tempistiche sono chiare: Aprica depositerà il progetto esecutivo entro maggio 2016 "a Ottobre Brescia sarà a regime".

Nella città emiliana lo smaltimento è dimezzato, passando da 283 a 143 kg. Resta da immaginare cosa succederà a Brescia dove- fa notare Panteghini -  «nonostante la crisi e il calo dei consumi la produzione di rifiuti sembra costante o in aumento, segno che vengono importati gli scarti dall’hinterland».  E proprio questo è uno dei problemi che forse il nuovo sistema andrà a risolvere.

Sono infatti molti i cittadini dell'hinterland che per non pagare le tasse o non aspettare il porta a porta programmato vengono a scaricare a Brescia i loro rifiuti, nei cassonetti o fuori dalle aree di smaltimento preposte.

Nonostante si tratti di un reato che prevede ammende da 50 a 1.000 euro se si tratta di materiali non pericolosi e l’apertura di un’azione legale se i rifiuti sono tossici o altamente inquinanti (olii, medicinali e simili), i controlli effettuati dagli agenti, non sono riusciti ad arginare il fenomeno.

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