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Vuole i soldi per smartphone e vestiti, ragazzo prende a pugni la madre

Violenze ripetute messe in atto anche davanti al fratellino piccolo: a mettere fine alla vicenda la denuncia effettuata dalla donna ai carabinieri di Pisogne

PISOGNE. Mesi di aggressioni, di botte e prevaricazioni messe in atto dal sangue del suo sangue. L'ennesima vicenda di maltrattamenti in famiglia arriva da Pisogne e ha come protagonisti una donna  e il figlio adolescente, ma anche il fratellino di quest'ultimo, che ha più volte assistito impotente alle violenze.

Prima le minacce, poi le botte per ottenere soldi, vestiti, scarpe e cellulari. Una spirale di violenza che si protraeva dal dicembre del 2015 ed è terminata grazie alla denuncia sporta dalla donna ai carabinieri della stazione di Pisogne. Dopo una breve indagine, i militari hanno chiesto alla procura della repubblica del tribunale dei minorenni l'arresto del ragazzino per i reati di rapina aggravata, estorsione e maltrattamenti in famiglia.

La donna e il figlio più piccolo possono tirare un sospiro di sollievo: l'autorità giudiziaria ha disposto il trasferimento del giovane in una comunità di prima accoglienza.

"Un provvedimento che deve essere di monito ai minori che erroneamente ritengono di non essere perseguibili per la loro giovane età - dichiarano i carabinieri - . Anche per loro sono previste misure cautelari che vanno dal collocamento in istituto o comunità minorile alla permanenza presso la propria abitazione."

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