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Evasione fiscale per 3 milioni di euro: nei guai giovane imprenditore

Indagato dalla Guardia di Finanza un imprenditore di 40 anni di Pisogne, titolare di un'azienda del settore dell'edilizia: in meno di tre anni non avrebbe versato quasi 3 milioni di euro

La sua azienda in meno di tre anni avrebbe fatto sparire più di 3 milioni di euro, 2 milioni e 600mila per di fatture false e circa mezzo milione di Iva non versata. Soldi mai versati al fisco, nell'ambito di una “truffa” organizzata di cui però lo stesso titolare si sarebbe dichiarato estraneo, dando la colpa al proprio “consulente”. Sulle eventuali responsabilità ci saranno le verifiche della Guardia di Finanza.

Sembra strano comunque che il titolare di una grossa azienda legata al settore dell'edilizia, con sede a Pisogne, non sapesse di tutte quelle carte false, di quei soldi mai versati, dei crediti Iva dichiarati ogni anno e che poi venivano utilizzati per compensare le imposte e gli oneri previdenziali dei dipendenti.

L'uomo, un 40enne bresciano, risulta comunque indagato per dichiarazione fraudolenta, fatture inesistenti, indebite compensazioni. Tutto sarebbe successo tra il 2012 e il 2014: le fatture false, all'insaputa di aziende e fornitori che venivano “messi in mezzo” solo per recuperare l'Iva.

Causali improvvisate, importi elevatissimi, le ragioni sociali delle aziende “prese in prestito” solo per truffare il fisco. Questo era il modus operandi dell'azienda bresciana, a cui a mettere la parola fine ci hanno pensato le Fiamme Gialle.

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