Dopo la due giorni di tempesta, il lago di Garda conta i suoi danni

Nubifragi e tempeste di fulmini, nella due giorni del lago di Garda che sembrava non finire mai. Alberi sradicati e allagamenti, in particolare nella zona tra Salò e Toscolano Maderno

Moniga: l'albero colpito da un fulmine

Niente grandine, per fortuna. Ma tempeste di fulmini e veri e propri nubifragi che hanno creato non pochi problemi. E se in città e nella Bassa, così come in Valtrompia, tutto si è risolto nella notte tra lunedì e martedì, strascichi di maltempo sul Garda sono proseguiti anche 24 ore più tardi.

In particolare, salendo da Salò. Forte vento che ha sradicato gli alberi sul lungolago, anche a Gardone e Toscolano. A Salò una plucentenaria magnolia è stata letteralmente strappata da terra, la stessa sorte del grande pino di Maderno, proprio di fronte alla chiesa.

Cipressi caduti anche a Gardone, vicino alle scuole medie. Poi allagamenti vari, cantine o garage anche in Valtenesi o a Bedizzole. A Moniga un fulmine ha colpito in pieno il cipresso che s’accompagna alla via della Madonna della Neve.

In molti temono una ricaduta. In particolare, sul lago d'Iseo: dove il rischio di un'esondazione nelle ultime ore si è fatto ancora più concreto.

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