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Cronaca

Torna finalmente la pioggia (e forse anche la neve)

Dopo tre mesi la prima importante perturbazione si avvicina alla penisola: a metà settimana si apre la "porta dell'Atlantico"

In alcune aree della Penisola, soprattutto al Nord, non piove da oltre tre mesi, ma la grave siccità che ha colpito l'Italia in un inverno passato alla storia come uno dei più anomali sta per finire: le grandi piogge potrebbero riaffiacciarsi la prossima settimana, tra martedì e mercoledì.

Le previsioni meteo indicano un cambio di scenario a livello emisferico con la possibilità che si apra la "Porta dell'Atlantico" a metà settimana. In pratica non ci saranno più ostacoli per le perturbazioni in discesa dall'oceano affinché possano arrivare sul nostro Paese, portando di conseguenza fasi meteo decisamente piovose per molte regioni italiane dopo tante settimane di dominio anticiclonico.

Tutta la Penisola sarà interessata da una fase di marcata instabilità anche perturbata causata dall'approfondimento di una saccatura artica che dalla Penisola Scandinava spingerà aria fredda verso l'Europa occidentale fomentando la formazione di una grossa depressione a più minimi. Probabilmente il minimo principale si formerà tra Francia e Inghilterra ma avremo un minimo importante anche sul Mediterraneo, sull'area tirrenica. Sarà quest'ultimo che piloterà la perturbazione foriera di tanta pioggia sull'Italia. 

Le previsioni meteo

Il promontorio anticiclonico da mercoledì risalirà verso il Mediterraneo centrale investendo anche le nostre regioni meridionali dove avremo un temporaneo e anche sensibile aumento delle temperature. Nel contempo le piogge abbondanti e anche i temporali inizieranno ad interessare le regioni centro settentrionali raggiungendo in parte anche la Campania.

Successivamente da giovedì la pressione diminuirà ulteriormente e la saccatura abbraccerà l'intera Penisola portando piogge abbondanti un po' ovunque e un calo anche netto della temperatura che favorirà il ritorno della neve sulle Alpi e sull'Appennino centro settentrionale anche sotto ai 1000-1200m. L'instabilità dovrebbe allungarsi fino alla giornata di sabato 2 aprile.

Tanta pioggia potrebbe cadere proprio nella giornata di mercoledì 30 portando davvero un sospiro di sollievo al nostro Paese. I dati elaborati dal bollettino mensile del Drought Observatory del CNR mostrano infatti una situazione di deficit pluviometrico molto intensa su gran parte dell'Italia. Emilia Romagna, Marche, Toscana e tutto il Nordovest le zone più in sofferenza, con valori estremi di siccità. Non se la passa comunque tanto meglio il resto dell'Italia dove molte regioni stanno già sperimentando una moderata di carenza d'acqua. Una situazione del genere potrebbe mettere a rischio non solo le coltivazioni, bisognose di acqua per crescere nel risveglio vegetativo anticipato da un inverno mite, ma anche l'approvvigionamento idrico per industrie e usi comuni. La mancanza di acqua inoltre influisce direttamente sulla produzione di energia nelle centrali idroelettriche. Alcune sono ferme, altre hanno limitato la produzione al 10 per cento rispetto alla potenza totale. Molti altri operatori che sono riusciti a mantenere almeno in parte la produzione temono che gli effetti della siccità saranno ancora più evidenti nei mesi estivi. (elaborazioni grafiche 3bmeteo)

(Fonte: Today)

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