Il marito è morto da due giorni, la moglie disabile veglia su di lui

Dramma della solitudine al quartiere Casazza: Piergiuseppe Minelli era forse morto da due giorni quando sono intervenuti i Vigili del Fuoco

Foto d'archivio

Il dramma della solitudine si è consumato tra le mura di una palazzina del quartiere Casazza, al civico 6 dell'omonima via: è qui che è morto per cause naturali – probabilmente per un infarto – l'84enne Piergiuseppe Minelli, ex operaio dell'Om che è rimasto per almeno due giorni senza vita sulla poltrona, con la moglie Marì (82 anni) trovata ancora viva, ma stesa a terra e disidratata. La donna, da tempo alle prese con una demenza senile che l'aveva resa tutt'altro che autosufficiente, è stata ricoverata al Civile e non è in pericolo di vita. Insieme a loro anche il fedelissimo cagnolino, che ha abbaiato finché ha potuto, per allertare i vicini di casa.

I latrati del cane, poi la chiamata al 112

Sarebbero stati proprio i latrati continui, uniti a una serie di indizi inequivocabili – le luci sempre accese, le tapparelle abbassate, la porta chiusa da due giorni – a far scattare l'allarme sabato mattina, intorno alle 7. Un vicino di casa avrebbe provato a suonare il campanello più e più volte, e a telefonare ai due coniugi Minelli. Nessuna risposta, dunque la chiamata al 112.

I Vigili del Fuoco sono intervenuti sfondando la porta, con il supporto degli agenti della Questura di Brescia (e la Polizia scientifica per scansare ogni ipotesi di morte violenta), l'automedica e un'ambulanza della Croce Bianca. Anche la salma di Minelli è stata trasferita al Civile, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Un grande amore spezzato dalla morte

Sono in corso valutazioni anche sul futuro della povera Marì, la donna che in tutto e per tutto era dipendente del marito – che le faceva la spesa, la accudiva, la portava a spasso quasi tutti i giorni, anche sul lago d'Iseo – e che ora è rimasta inevitabilmente sola: una faccenda di cui si stanno già occupando i Servizi sociali. Il cane è stato già affidato al canile sanitario.

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La coppia non aveva figli, e aveva già perso tutti i parenti più stretti. La Polizia è al lavoro per contattare eventuali parenti di secondo o terzo grado. In tutto il quartiere intanto è calato un triste silenzio. Tra case e botteghe l'atmosfera non è delle migliori: Piergiuseppe e Marì erano stati visti martedì per l'ultima volta, ma fino a sabato nessuno si è preoccupato di loro.

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