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Aggredita a Piazza Loggia la direttrice di Tele Padania

Aurora Lussana si trovava in città con una collega ed un'amica per una cena di piacere. Accorsa in Piazza della Loggia durante le proteste degli immigrati viene prima aggredita, poi colpita e minacciata: "Ci ha salvato la Digos"

La direttrice di Tele Padania Aurora Lussana è stata prima aggredita e poi picchiata e minacciata da un gruppo di ragazzi e ragazze che erano presenti in Piazza Loggia per manifestare assieme agli immigrati, proprio la sera in cui il marocchino Issah si è arrampicato sulla cupola di Palazzo Loggia per rivendicare il diritto di avere un permesso di soggiorno. “Ero andata a Brescia con la mia collega Camilla Vanaria, siamo andate a cena in centro con un’amica, Eva Lorenzoni – racconta Lussana – Non era una serata di lavoro. Mentre eravamo a cena nel centro storico, mi è arrivato un sms che annunciava una protesta clamorosa, e siamo andate a vedere”.

Le tre si dirigono dunque in Piazza della Loggia: “C’era davvero molta gente e ci siamo fermate a guardare quanto accadeva. Mentre ero al telefono con il mio compagno è arrivata una ragazza che mi ha chiesto per chi lavoravo e che cosa ci facevo qui. Appena le dico che sono di Tele Padania lei non mi stringe la mano e dice che non posso restare in questa piazza, che la mia è una provocazione. Mi invita ad andarmene e mi allontana insultandomi, ma gli insulti ci stanno, ci sono abituata”. Poco dopo le tre donne vengono avvicinate da un gruppo di manifestanti, “tra i 35 e i 40 anni”, rigorsoamente "tutti bresciani".

“Si sono avvicinati a me e alle mie amiche e ce ne hanno dette di ogni. Quando tiro fuori il mio iPhone per riprendere la scena, una ragazza da dietro me lo strappa di mano e me lo butta per terra, telefono distrutto. Allora mi chino per raccoglierlo e mi arriva un colpo forte, un pugno, tra il mento e la mandibola. A colpirmi la stessa donna che mi ha strappato di mano il telefonino, e non la ragazza che mi ha avvicinata per prima”. La giornalista e le amiche sono ora circondate da un folto gruppo di manifestanti, fino a che un uomo riesce a creare un corridoio tra la folla e a farle allontanare.

“Ho capito poi che era della Digos – conclude – Mi hanno messo in ambulanza, ho presentato denuncia, in Questura sono stati straordinari. Ma ci ha salvato la Digos”.

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