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Foto d'archivio

Foto d'archivio

Petardo gli esplode in mano: pollice dilaniato, ustioni al torace e alle gambe

È successo domenica pomeriggio: l’uomo, un 85enne, è stato ricoverato in gravi condizioni

Alto Garda. Un boato udito a chilometri di distanza, quello provocato dell’esplosione di un petardo nel cortile che separa due abitazioni di Bolognano, frazione di Arco. Ad innescare la detonazione sarebbe stato un uomo di 85 anni (N.G. le iniziali): pare che stesse maneggiando un grosso mortaretto, forse per aprirlo, quando gli è scoppiato in mano.

È accaduto nel tardo pomeriggio di domenica. Immediato l’allarme: le sirene delle ambulanze e dei Vigili del Fuoco hanno interrotto la quiete del giorno di riposo. Temendo il peggio, sul posto è arrivato anche l’elisoccorso con a bordo il medico rianimatore.

L’uomo avrebbe rimediato gravissime lesioni ad una mano - rischia di perdere il pollice - e diverse ustioni al torace e alle gambe, ma non avrebbe mai perso conoscenza e non sarebbe in pericolo di vita. Prima dell’arrivo dei soccorsi avrebbe cercato di curarsi da solo: mettendolo l’arto dilaniato dall’esplosione sotto l’acqua di una fontanella.

Dato che le sue condizioni erano meno gravi di quanto apparso in un primo momento, dopo le prime cure, è stato accompagnato in ambulanza all’ospedale di Trento, dov’è tuttora ricoverato e dove i medici stanno facendo il possibile per evitare l’amputazione.

La dinamica dell’incidente è al vaglio dei Carabinieri di Arco. Stando a una prima ricostruzione, l’uomo si trovava in un piccolo magazzino situato nel cortile dell’abitazione, per fare alcuni lavori di bricolage, quando ha preso tra le mani il petardo che è poi esploso.

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