Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Incaricati di fare il censimento delle lepri, in realtà le cacciano

Fermati due uomini che a bordo dell'auto avevano una carabina calibro 22 (e non siamo in periodo di caccia)

La carabina sequestrata

Un colpo pronto in canna ed altri sette nel caricatore della carabina dotata di ottica di precisione: padre e figlio sono finiti nei guai per avere di fatto "tradito" chi li ha scelti come censori notturni delle lepri in Valle Sabbia. I due sono stati fermati nella serata del 25 aprile mentre viaggiavano sulla loro auto muniti della carabina. 

Il controllo è stato effettuato dagli agenti della Polizia provinciale del distaccamento di Vestone. Il fuoristrada è stato fermato all'altezza del passo Croce, a Pertica Alta, mentre alla guida del mezzo c'era il figlio 49enne. Assieme al padre, l'uomo è stato incaricato del censimento notturno delle lepri con fonti luminose: gli animali vengono individuati grazie ai potenti fari delle auto che di fatto fanno bloccare le lepri, attirate dalla luce. In alcuni casi i cacciatori utilizzano questa tecnica per poi sparare agli animali. 

Per padre e figlio sono scattate due denunce per trasporto di arma non utilizzabile per la caccia, in un periodo nel quale la caccia è vietata. Denuncia, per omessa custodia di arma, anche per il fratello del conducente del fuoristrada, che è il proprietario della carabina sequestrata. 

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