Bimbo morto schiacciato a soli 3 anni: la Procura ha aperto un'inchiesta

La Procura ha aperto un'inchiesta sulla morte del piccolo Giovanni Veneri, schiacciato da 6 tonnellate di mangime nell'azienda di famiglia

Prima un violentissimo trauma cranico, poi l'arresto cardiocircolatorio da cui non si è più ripreso, nonostante i disperati tentativi di rianimarlo sia in loco che in ambulanza e in ospedale: così è morto il piccolo Giovanni Veneri, il bimbo di appena 3 anni che domenica pomeriggio è stato travolto, insieme al padre Simone, da oltre 6 tonnellate di mangime. Il materiale li ha schiacciati a seguito della rottura del silo che lo conteneva, nell'azienda agricola di famiglia a Galvagnina, frazione di Pegognaga, nel Mantovano.

La Procura di Mantova ha aperto un'inchiesta: il silo ormai andato distrutto è stato sequestrato, e sull'accaduto indagano sia i carabinieri che i tecnici del lavoro di Ats. Non c'è stato bisogno, invece, dell'autopsia sul corpo del piccolo Giovanni: i funerali saranno celebrati mercoledì mattina alle 10, nella chiesa parrocchiale di Galvagnina.

Comunità in lutto

Sono due le comunità in lutto e che si stringono nel dolore della famiglia. Il piccolo Giovanni, oltre a papà Simone, lascia mamma Laura e la sorellina Rachele, i nonni e gli zii. Sia l'amministrazione comunale di Pegognaga, dove la famiglia vive, che quella di Moglia, dove Laura era nata e dove Simone aveva allenato una squadra di pallavolo femminile, hanno proclamato il lutto cittadino, pubblicando messaggi di cordoglio.

Le indagini

Si cerca di capire il motivo all'origine dell'improvviso crollo. Il silo del mangime si è sfaldato all'improvviso, domenica pomeriggio alle 17.30, mentre Giovanni aveva appena raggiunto il papà in bicicletta e gli era saltato in braccio, sotto gli occhi attoniti della madre. Le domande sono tante, le risposte ancora non ci sono.

Innanzitutto si lavora alla manutenzione del silo: una struttura in metallo di almeno 30 anni, in comodato d'uso all'azienda agricola di famiglia. Si ipotizza il probabile cedimento delle giunture del treppiede metallico che lo sosteneva. Ma allo stesso tempo è da verificare la tenuta della parte superiore, dove si uniscono i piloni in ferro.

Lacrime e rabbia per l'accaduto

Anche il padre di Giovanni è rimasto gravemente ferito dall'incidente. Rimasto schiacciato dal peso del mangime, è stato liberato dai Vigili del Fuoco e trasferito d'urgenza, in elicottero, all'ospedale di Parma. La moglie Laura (sono sposati da sette anni) l'ha raggiunto poche ore più tardi. L'uomo ha riportato la frattura del bacino, e dovrà sottoporsi a un lungo periodo di riabilitazione.

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Il bimbo è stato invece letteralmente sommerso dai 6000 chilogrammi di mangime. Schiacciato alla testa, e poi soffocato. I parenti hanno provato a intervenire con un trattore, per provare a liberarlo. Ma ci è voluto l'intervento dei Vigili del Fuoco. E' stato poi rianimato sul posto, in ambulanza e in ospedale, al Poma di Mantova. Purtroppo niente da fare.

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