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Maxi-operazione della Polizia Postale: in tutta Italia 67 indagati tra cui 8 arresti

Operazione “Revelatum” della Polizia di Stato, 8 arresti e 59 denunce per detenzione, cessione e divulgazione di materiale pedopornografico. Tra queste anche quelle dirette a due bresciani: un 24enne che abita a Montichiari e un 44enne residente invece a Lonato, entrambi operai ed entrambi incensurati. Per lo stesso motivo, la pedopornografia online, una decina di giorni fa era stato arrestato anche un ristoratore di Gardone Riviera, trovato in possesso di circa 2.200 file tra video e immagini proibite. Ai due bresciani ora indagati sono stati sequestrati computer e smartphone, in cui non sarebbero mancati i collegamenti a un portale pedopornografico dislocato in Nuova Zelanda.

Il procedimento che ha portato a 67 indagati, con 8 arresti, è ancora nella fase delle indagini preliminari. L'indagine, durata un anno e mezzo, è stata curata dalla Polizia Postale di Bari e Foggia con il coordinamento del Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online, sotto la direzione della Procura di Bari, coinvolgendo nella sua fase esecutiva più di 50 uffici su tutto il territorio nazionale.

Le indagini della Polizia Postale

Gli investigatori della Polizia Postale hanno cominciato a indagare a seguito di una segnalazione anonima, relativa alla presenza di materiale pedopornografico all'interno di un cloud: qui erano custoditi video e immagini ritraenti minori in atti sessualmente espliciti, successivamente catalogate secondo la loro gravità e poi utilizzate per ricostruire le tracce informatiche lasciate dai soggetti che vi erano entrati in contatto. Delineate le ipotesi investigative, la Procura di Bari ha emesso i decreti di perquisizione, estesa ai sistemi informatici in uso agli indagati, che nel complesso ha consentito agli inquirenti di sequestrare circa 60 dispositivi oltre a numerosi spazi virtuale.

Si stima che nel tempo siano stati archiviati più di 500 terabyte di materiale, l'equivalente di oltre 100mila dvd: negli 8 casi in cui è stata riscontrata la detenzione di ingente quantità di video e foto si è proceduto con l'arresto in flagranza di reato, già convalidati dalle autorità giudiziarie territorialmente competenti. 

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