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Pedonalizzazione di piazzale Arnaldo, i commercianti: "Così ci fate chiudere"

L'ipotesi avanzata dalla Loggia, e non così remota, di chiudere al traffico la piazza simbolo della movida bresciana non piace a molti dei commerciati che si appellano all'assioma "niente auto uguale meno clienti"

BRESCIA. La Loggia pensa a rendere piazza Arnaldo sempre più esclusiva e alla moda. Ad essere banditi da uno dei luoghi simbolo della movida notturna non sono la noia e il cattivo gusto, ma le auto e perfino i bus. Un progetto che prende ispirazione dalle città del Nord Europa, già messo nero su bianco: la pedonalizzazione è infatti stato inserita nel piano triennale delle opere pubbliche.

Una novità - forse già realtà a partire dal prossimo anno - che fa discutere i commercianti, che negli ultimi mesi stanno già facendo i conti con la drastica riduzione dei parcheggi.  A sentire diversi titolari, il bresciano medio non sarebbe pronto a questa rivoluzione ‘green’: il rischio sarebbe una minor frequentazione della piazza. 

Il ‘futuristico’ progetto della Loggia spacca in due le opinioni. Tra i meno scettici c'è chi lavora nei locali della movida notturna, mentre chi fa affari di giorno si appella all’assioma: niente macchine uguale meno clienti. “Sono assolutamente contraria alla pedonalizzazione - commenta Elisabetta, la titolare dell’omonimo bar pasticceria - perché perderei molti clienti. Io gestisco una pasticceria e come è naturale che sia molte persone si fermano da me  solo per prendere i pasticcini e poi tornare a casa. Il bresciano medio è abituato a spostarsi in auto e se deve camminare troppo rinuncia ad andarci. Io parlo per esperienza, prima di aprire questa attività avevo un pasticceria con mio padre in via X Giornate, quando è stata pedonalizzata abbiamo dovuto chiudere perché non veniva più nessuno. Se vogliono bandirla al traffico la sera nessun problema, ma di giorno si lasci com’è.”

Tra i favorevoli alla pedonalizzazione c’è Cristian, il titolare del bar Arnold’s: “Ma a patto che non si tolga l’aiuola verde centrale e non si trasformi la piazza seguendo il modello fascista di piazza Vittoria. Anche perché gli eventuali lavori di rifacimento ci creerebbero non pochi problemi: saremmo costretti a togliere i tavoli esterni e all’interno del locale ne abbiamo solo 14, per non parlare della polvere e dello sporco. Se lo fanno mi incateno anch’io ad una sedia in segno di protesta - esclama  tra il serio e il faceto ricordando la recente protesta della titolare della Pasticceria Elisabetta”. 

L'oppositore più agguerrito è Edoardo, proprietario del punto vendita della Vodafone: “La pedonalizzazione è una stupidata pazzesca, abbiamo già pagato le conseguenze della rimozione dei parcheggi: devo combattere tutti i giorni con la Polizia Locale che multa i miei fornitori e i miei clienti perché lasciano la macchina in sosta fuori dal negozio. In 4 mesi ho preso 5 multe, perché il parcheggio designato per il carico-scarico è quasi sempre occupato da altri. L’autosilo è troppo caro e i clienti non ci vanno. Interdire la piazza al traffico significa voler far morire le attività commerciali, perché poi la gente va a fare acquisti nei centri commerciali per ragioni di comodità: parcheggio vicino e gratuito.” 

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