Archivio degli orrori, nei video scene di sesso con bambini: arrestato

Contrasto alla pedopornografia, operazione “Luna Park”: indagate 432 persone di cui 81 in Italia, tra questi 17 arrestati. C'è anche un ragazzo bresciano

C'è anche un ragazzo bresciano di 22 anni, residente a Desenzano del Garda, tra gli 81 italiani identificati dalla Polizia Postale di Milano nell'ambito dell'operazione “Luna Park”: il giovane, già noto alle forze dell'ordine per reati simili e coinvolto in un indagine anche nel 2017, è stato arrestato con l'accusa di detenzione di materiale pedopornografico. In uno dei suoi due smartphone sono state infatti recuperati ben 529 video e foto che ritraevano in particolare bambine, anche di età inferiore a 10 anni, impegnate in atti sessuali.

Il blitz della Postale è scattato all'alba di mercoledì 16 dicembre: oltre 300 agenti si sono mossi in tutta Italia, in 53 province e 18 regioni. Degli 81 identificati 17 sono stati arrestati in flagranza di reato: si tratta della più imponente operazione di polizia degli ultimi anni contro la pedopornografia online.

Indagati professionisti e dipendenti, anche un vigile urbano

L'attività svolta, fa sapere la Postale, ha evidenziato “come il fenomeno criminale in argomento sia assolutamente trasversale, dal momento che tra gli indagati figurano persone di estrazione sociale ed età molto eterogenee: professionisti, operai, studenti, pensionati, impiegati privati e pubblici tra cui un vigile urbano, con età anagrafiche che oscillano tra i 18 e i 71 anni”. Le regioni maggiormente interessate sono la Lombardia e la Campania, dove si concentra più di un terzo degli indagati.

Non solo: agli indagati italiani si aggiungono 351 utenti stranieri – totale 432 – coinvolti nell'inchiesta. Per ciascuno di loro sono state raccolte tutte le tracce informatiche utili alla loro identificazione: tali elementi, condivisi con le agenzie di cooperazione internazionale di polizia, hanno permesso di arrestarli sia in Europa che nel resto del mondo.

Polizia Postale: oltre due anni di indagini sotto copertura

Le indagini sono proseguite per oltre due anni, e sotto copertura: gli agenti si erano infatti infiltrati in Telegram e Whatsapp. L'operazione condotta dalla Polizia Postale di Milano e dal Centro nazionale per il contrasto delle pedopornografia online della Postale di Roma, ha permesso di individuare e smantellare 159 gruppi, di cui 16 erano delle vere e proprie associazioni per delinquere, “al cui interno – si legge in una nota – era possibile distinguere promotori, organizzatori e partecipi, con ruoli e compiti ben definiti”. Sarebbero stati riconosciuti, tra i principali responsabili, un ottico di Napoli di 71 anni e un disoccupato di Venezia appena 20enne.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Manifestazione Io Apro: il 15 gennaio ristoranti aperti contro la nuova stretta

  • Ragazzino in ospedale col femore rotto: «È stato il padre di un mio coetaneo»

  • Orrore in famiglia: guarda video porno e fa sesso con la sorellina di 14 anni

  • Cerca di stuprarla nei campi, lei lo morde alla lingua e riesce a scappare

  • Iveco parlerà cinese? Offerta miliardaria per lo storico marchio, Brescia trema

  • Una tragedia immensa: il piccolo Alberto ucciso da un tumore a soli 5 anni

Torna su
BresciaToday è in caricamento