Film porno con i clienti: la casa diventa un set a luci rosse

Nuove e inquietanti indiscrezioni sulle indagini da parte dei Carabinieri: oltre 70 ragazze costrette a prostituirsi, per strada e nei night. Botte e minacce, trasferimenti obbligati, perfino film porno con i clienti

“Perché mi fai questo? Ho ancora l’occhio nero. Perché non picchi anche tua moglie?” Le intercettazioni ambientali che aggiungono dolore al dolore, sofferenza alle sofferenze. Per le oltre 70 ragazze arrivate dall’est Europa, costrette a prostituirsi dopo vane promesse di lavoro, relegate sulle strade buie e fredde del Bresciano e della Lombardia, nei night club. Botte e minacce, una luce in fondo al tunnel che non arrivava mai.

Costrette a trasferirsi in rinomate località turistiche in estate, da Rimini a Lignano, per compensare i mancati guadagni nelle città ormai deserte. E costrette perfino a girare filmini ‘hard’, dove erano i clienti stessi a diventare protagonisti, previo lauto pagamento. I Carabinieri hanno arrestato decine di persone, in tutto 40 quelle sottoposte a ordinanza di custodia cautelare.

A Milano e Asti, Lodi e Brescia. Proprio il capoluogo della nostra provincia negli ultimi tempi sarebbe diventato l’epicentro del racket: 40 persone accusate di associazione per delinquere, di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Di queste ben 34 sono in carcere, 6 ai domiciliari: 23 sono rumeni, 8 albanesi, 5 italiani e 4 egiziani.

Le ultime indiscrezioni emerse dalle indagini confermano anche la ‘sezione’ dei filmini hard. In un insospettabile maneggio delle campagne di Pavia un vero e proprio set di produzione per video pornografici. Le giovani prostitute diventavano le attrici in brevi film in cui gli uomini erano impersonati da clienti, a pagamento. Video che poi venivano postati sul web, in siti internet criptati: per poterli guardare, c’era da pagare. Indagato anche il ‘regista’. 

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