Cronaca

Patenti facili per auto e camion pagando 10mila euro: 4 arresti

L’operazione della polizia stradale

Ottenuta la licenza di guida, senza studiare il codice della strada e in alcuni casi pure senza conoscere la nostra lingua, si mettevano al volante di auto ma pure di camion e bus. Tutto grazie a un’organizzazione ben radicata sul territorio nazionale: in cambio di denaro, da 3 mila a 10 mila euro, montava sui candidati microcamere, microfoni e auricolari per suggerire le risposte corrette e consentire così di superare con successo l’esame teorico per la patente per le auto ma pure per la C, che abilita alla guida dei camion. Non solo: a chiedere "l’aiutino" erano anche coloro che volevano conseguire la Cqc, la licenza che serve per fare il conducente di lavoro e guidare quindi autobus di linea e pullman turistici. 

I primi sospetti

Un raggiro che ha destato i primi sospetti nel 2021: le verifiche condotte dalla polizia stradale, dopo le segnalazioni arrivate dalla Motorizzazione di Brescia, avevano anche portato al sequestro delle apparecchiature che i candidati indossavano sotto i vestiti.

Gli arresti

Le indagini - condotte dalla Stradale di Brescia in collaborazione con i colleghi di Mantova e Verona - hanno portato all’arresto di 4 persone, tra cui il capo dell’organizzazione: un 50enne italiano che era riuscito a creare una serie di contatti, soprattutto all’interno delle comunità straniere, e coordinava i collaboratori che poi montavano gli apparecchi sui candidati provenienti da tutta Italia. Le  misure cautelari sono scattate all’alba di ieri, mercoledì 6 settembre: per un membro dell’organizzazione si sono aperte le porte del carcere, gli altri tre sono ai domiciliari.

Negli anni hanno guadagnato migliaia di euro facendosi pagare dai candidati 3.000 euro per la patente B e quasi 10 mila per conseguire la Cqc. 
 

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