Cronaca

Prosciugato il conto di un sacerdote: video-ricatto mentre masturba un ragazzo

Sedotto, abbandonato e ricattato: a processo i 5 giovani che avrebbero estorto 160mila euro a un prete di Brescia

Per l'accusa avrebbero estorto fino a 160mila euro a un parroco di Brescia, di circa 60 anni: in due sono già finiti in manette, gli altri tre invece sono ancora latitanti. Ma a breve finiranno tutti a processo i cinque giovani di origine rumena (di età compresa tra i 20 e i 25 anni) che, appunto, avrebbero ricattato il prete con la celeberrima formula del revenge porn.

Uno di loro, in particolare, avrebbe sedotto il parroco. I due sarebbero arrivati quasi a consumare un rapporto sessuale, ma comunque in atteggiamenti intimi: il sacerdote sarebbe stato filmato dal giovane, all'epoca 22enne, mentre gli toccava i genitali. E quel video sarebbe stato poi utilizzato per ricattare il religioso.

Un'estorsione da 160mila euro

Gli avrebbero chiesto soldi, soldi e ancora soldi: gli inquirenti sostengono siano arrivati fino a 160mila euro. Ma solo in una seconda fase il prete avrebbe chiesto aiuto alle forze dell'ordine. Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte della Polizia Locale, hanno permesso di identificare gli autori dell'estorsione e del revenge porn (di cui sono accusati).

Come detto, due sono già finiti in manette: il primo venne arrestato a Brescia e il secondo invece a Fernetti, in provincia di Trieste, dalla Polizia di Stato. Gli altri sono latitanti, ma su di loro è già stato emesso un mandato di cattura europeo. Avrebbero estorto i soldi al parroco minacciandolo di diffondere il video tra i suoi parrocchiani.

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