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25 Aprile: Paroli contestato in piazza Loggia dai centri sociali

Durante la cerimonia ufficiale del 66° anniversario della Liberazione, momenti di tensione in piazza quando a predere la parola è stato il primo cittadino bresciano

Si è svolta nel pomeriggio di ieri in piazza Loggia la cerimonia ufficiale per il 66° anniversario della Liberazione organizzata da Anpi, Fiamme Verdi e Amministrazione comunale. Qualche tensione si è registrata nel momento in cui a prendere la parola è stato il sindaco Adriano Paroli, contestato da esponenti dei centri sociali. “Dobbiamo continuare a costruire ciò che abbiamo ereditato dai valori del 25 aprile” ha affermato Paroli nel suo intervento.

Il relatore ufficiale della cerimonia, il gesuita padre Bartolomeo Sorge, ha quindi ribadito la necessità di “un nuovo risorgimento che prenda le mosse proprio dal 25 aprile, mobilitando le energie migliori del Paese per difendere la Costituzione, l’Unità nazionale e la democrazia”.

Prima delle celebrazioni, a Palazzo Loggia il sindaco con i rappresentanti delle forze politiche presenti in Consiglio comunale ha incontrato una delegazione delle organizzazioni partigiane. Un momento di riflessione che costituisce una novità rispetto al consueto svolgimento delle iniziative ufficiali per il 25 aprile.

Già nel corso della mattinata, al cimitero Vantiniano, si è svolto un primo momento ufficiale delle celebrazioni. Le autorità delle Amministrazioni di città e provincia, i rappresentanti delle forze dell'ordine, delle associazioni combattentistiche e d'arma si sono schierate davanti al sacrario dei partigiani. Sono state deposte corone di fiori ed è stata celebrata una Messa.

A presiedere il momento religioso padre Ulderico, testimone egli stesso della Liberazione e dei duri mesi che la precedettero. Punto comune sulle riflessioni intorno al 25 aprile è che il ricordo deve servire per tramandare ai ragazzi di oggi l'esempio di chi ha avuto il coraggio di dare la vita per la libertà e la democrazia.

 Per il 25 aprile in via Fratelli Bandiera al Carmine c'è stata la "pastasciutta antifascista" con spaghetti al pomodoro e basilico. Numerose le sigle che hanno partecipato all'iniziativa, numerosissime le persone che hanno gustato gli spaghetti.

Giornale di Brescia

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