Parco Gallo: evita lo stupro grazie all'intervento del figlio

Un altro episodio di tentata violenza sessuale, è il terzo in due settimane, si è verificato, alle 8 di giovedì sera, nella zona Sud della città, al Parco Gallo. Vittima del tentato abuso una 40enne rumena che si è liberata dell'aggressore, un clandestino pakistano di 30 anni, grazie all'intervento del figlio. L'immigrato di origine asiatiche è finito dietro le sbarre. I Carabinieri stanno cercando di capire se si tratti di un violentatore seriale, viste le numerose segnalazioni di tentate violenze e aggressioni, ai danni di donne che si trovavano nel parco, pervenute nelle ultime due settimane.


Si è ribellata al proprio aggressore, un pakistano di 30 anni, arrivato clandestinamente in Italia, colpendolo con calci e pugni e invocando a squarcia gola il nome del proprio figlio che sperava fosse nelle vicinanze. Così una 40enne rumena è riuscita ad evitare di essere violentata dietro un cespuglio del Parco Gallo di Brescia Due, lo scorso giovedì sera.

La disperata richiesta d'aiuto della donna è stata ascoltata dal figlio 26enne, che si trovava all'interno del parco a poca distanza e che è immediatamente intervenuto mettendo in fuga l'aggressore. Celere anche l'intervento dei Carabinieri, che hanno intensificato i controlli nell'area a seguito delle segnalazioni, almeno tre in poco meno di due settimane, di aggressioni ai danni di ragazze che camminavano da sole nel parco o per la strada. Una pattuglia della stazione di Via Lamarmora, che si trovava nelle vicinanze, è accorsa sul posto e ha bloccato il presunto violentatore mentre ingaggiava una colluttazione con il figlio della vittima. 

Dietro le sbarre di Canton Mombello è finito un pakistano di 40 anni, arrivato in Italia clandestinamente. Dichiarato in stato d'arresto l'uomo non ha fornito le proprie generalità alle forze dell'ordine, ma  all'analisi delle impronte digitali è emerso che non è mai stato schedato e sembra, quindi, non avere precedenti.

L'episodio di violenza è il quarto registrato nell'arco di due settimane nella zona della città,  I carabinieri della Compagnia di Brescia, guidati dal tenente Giulio Pisani, stanno indagando per accertare se al pakistano debbano essere attribuiti  anche i precedenti episodi.

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