Spiavano i partner con smartphone clonati, nei guai mogli e mariti traditi

A processo 8 amanti traditi e un informatico di 57 anni

Il titolare di un negozio d'informatica di Paratico e 8 amanti traditi - residenti nella zona del Sebino e della Franciacorta - a ottobre andranno a processo con l'accusa di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali illecite.

La storia è raccontata dal Giornale di Brescia. I partner traditi erano disposti a spendere anche 70mila euro per ottenere la certezza dei loro sospetti, rivolgendosi al titolare del negozio, dove, nel retrobottega, aveva creato un vero e proprio centro di investigazioni private con ben 6 collaboratori. L'uomo, un 57enne di Carobbio degli Angeli, e i suoi colleghi di spionaggio sono inoltre accusati di associazione a delinquere ed esercizio abusiva della professione, quella di investigatore.

Il modus operandi 

"Guarda amore cosa ti ho comprato": mariti e mogli traditi regalavano al partner uno smartphone nuovo. Peccato che prima era passato nel negozio di Paratico, dov'era stato letteralmente clonato. Per loro era così possibile leggere messaggi, ascoltare telefonate e tracciare gli spostamenti con il segnale Gps.

Il 'giochino' è saltato per puro caso: uno degli amanti infedeli è finito sotto indagine da parte della Guardia di Finanza ed è emerso che l'uomo già si trovava sotto intercettazione, ma illegalmente. Le Fiamme Gialle ci hanno messo poi poco a risalire al negozio di Paratico.

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