Cronaca

Dopo 20 anni di abbandono, nuova vita per il Parco dei Tassodi

Mezzo milione di euro per riqualificare il parco dei Tassodi di Paratico, sul lago d'Iseo: al via i lavori di pulizia e potatura, si aspetta un cofinanziamento regionale per la più vasta oasi verde del Sebino

Una veduta Parco dei Tassodi

Mezzo milione per la rinascita del parco dei Tassodi. A Paratico il sogno sembra diventare realtà: riqualificare una delle più vaste aree verdi dell’intero Sebino, liberarlo da una situazione di abbandono che ormai si trascina da più di 20 anni. Un progetto sontuoso, e che prevede un vero e proprio percorso dotato di passerella, per un investimento di circa 500mila euro, cofinanziato (al 50%) con Regione Lombardia.

I Tassodi altro non sono che piante acquatiche, importate sul lago d’Iseo sul finire dell’800. Sono chiamati anche cipressi calvi, e nel parco di Paratico si estendono lungo una cintura che occupa fino a 10mila metri quadrati.

In questi giorni hanno intanto preso il via i lavori di pulizia e manutenzione straordinaria. Circa 15mila euro per rimuovere le sterpaglie e le piante morte, anche di alto fusto. Altri 12mila invece per il taglio e la potatura del sottobosco.

Il parco, seppur abbandonato e ancora inaccessibile, racconta di un ecosistema unico. Oltre al ‘Taxodium’, il cipresso calvo, non mancano piante autoctone che nei decenni sono diventate riparo sicuro per la nidificazione di diversi uccelli, tra cui gli aironi.

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