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Foto d'archivio

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Strage di anatre e di germani: una decina di carcasse riaffiorano dal lago

Succede a Paratico. Ancora da stabilire le cause all'origine del decesso dei volatili, ma potrebbe trattarsi di avvelenamento da botulino

Arenate tra i sassi, incastrate nei canneti: il lago d'Iseo restituisce ancora carcasse di volatili. Una decina gli uccelli acquatici trovati morti nei giorni scorsi sulle rive del Sebino, a Paratico. Una strage continua di Anatre, Folaghe e Germani: non è infatti la priva volta che il bacino lacustre restituisce carcasse.

La causa del decesso degli esemplari è ancora da stabilire: in attesa dei risultati degli esami condotti all'istituto profilattico di Brescia sui campioni organici, prelevati dal personale dell'Ats di Rovato, si possono solo azzardare ipotesi.

La più probabile è quella dell'avvelenamento da botulino: all'origine della moria di anatre potrebbe esserci una tossina botulinica che si sviluppa in corsi d'acqua semiasciutti e in presenza di temperature elevate. La tossina sarebbe anche presente in alcuni microorganismi di cui si cibano le anatre.

Il botulino è un comune batterio della putrefazione - letale per alcune specie di volatili, non pericoloso per l'uomo - ed è presente e diffuso in natura: per svilupparsi necessita di temperature elevate, tessuti animali in decomposizione e un ambiente privo di ossigeno. 

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