Cronaca

"Con te non abbiamo paura": striscione bresciano per Papa Francesco

Omelia a braccio per Papa Francesco alla messa delle Palme. Grande attenzione ai giovani, che invita a prepararsi spiritualmente per l'appuntamento di luglio a Rio per la Giornata Mondiale della Gioventù. Tra questi, un gruppo di bresciani con striscione

Un nuovo bagno di folla per Papa Francesco. In 250mila - molti di più della messa di insediamento svoltasi durante un giorno lavorativo il 19 marzo - hanno voluto partecipare alla celebrazione della Domenica delle Palme occupando non soltanto la piazza ma anche via della Conciliazione.

Chi si è svegliato presto è potuto "stare" con Papa Francesco dalle 9.25 fino a poco prima di mezzogiorno, partecipando alla celebrazione della messa e assistendo ad un breve Angelus e ad un lungo giro della piazza del Pontefice a bordo della jeep. Molti romani, e parecchi abitanti dei comuni che cingono la Capitale, sono invece arrivati giusto qualche minuto prima del consueto orario in cui si tiene l'Angelus ovvero mezzogiorno, ma Papa Francesco proprio allora, dopo essere rimasto per oltre due ore in piazza, si era appena ritirato.

Ma per quanti avevano sfidato la fila di via della Conciliazione era incomprensibile il fatto che Papa Francesco non si affacciasse dall'appartamento papale, attualmente libero visto che il Pontefice vive ancora nella Casa di Santa Marta. Centinaia di persone sono così rimaste per oltre 40 minuti ad invocare l'affaccio tanto che, per favorire l'afflusso, dai 4 maxi-schermi collocati in piazza San Pietro, e il quinto in piazza Pio XII, è apparsa un'insolita scritta: "Il Santo Padre ha recitato la preghiera dell'Angelus al termine della Santa Messa".

Ma ciò non è bastato a scoraggiare i tanti che speravano in una "sorpresa" di Papa Francesco. E così c'é chi si è accomodato sulle sedie, chi ha scelto di suonare le chitarre, chi i tamburi ed un gruppo di ragazzi napoletani si è messo anche a ballare nell'attesa della sperata sorpresa. Intanto in via della Conciliazione erano già state rimosse le transenne e gli spazzini stavano pulendo la strada. Soltanto dopo un'ora i fedeli si sono arresi ed hanno abbandonato la piazza, ma mentre defluivano era tutto un vociare su quello che consideravano un "mancato affaccio" del Pontefice.

Alla moltitudine di fedeli che ha invece partecipato sin dall'inizio, Papa Francesco ha regalato sì l'abbraccio spirituale ma anche l'abbraccio "fisico": stringendo mani, baciando bambini, accarezzando portatori di handicap ed in molti casi anche interloquendo con alcuni e ad altri facendo gesti, il più acclamato di sicuro quando il pontefice è sceso dalla jeep.

Un rapporto tra il Papa e i suoi fedeli sempre più stretto ed anche sempre più "fisico" con quest'ultimi che rispondevano correndo dietro la piccola jeep, innalzando ramoscelli d'ulivo, palme, spighe di grano e a volte, tentando di avvicinare pericolosamente all'auto del Papa i propri figli. Una folla composta sì da tanti stranieri - molto numerosi i giapponesi - ma soprattutto da tante famiglie che volevano "vedere dal vivo" Papa Francesco. Tra i pochi striscioni collocati nella piazza, quello di un gruppo di ragazzi di Brescia che recitava: "Con te non abbiamo paura".
 

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