Cronaca Agnosine

"Ha massacrato la moglie e si è ventato dell'omicidio con le figlie"

Le motivazioni della condanna all'ergastolo a Paolo Vecchia

Sono state pubblicate le motivazione della condanna all'ergastolo di Paolo Vecchia, l'uomo di 54 anni che – due anni fa ad Agnosine – ha massacrato con 40 coltellate la moglie Giuseppina Di Luca.

"Il Vecchia non ha esaurito la propria energia distruttiva nell'agguato mortale teso alla moglie – si legge nelle 44 pagine di motivazioni –, lasciandola agonizzante lungo le scale di casa, ma ha infierito sulle figlie rivendicando con 'orgoglio' misto a sadismo l'uccisione della genitrice al cospetto di Tanya (figlia 1) e cercando, al contempo di colpevolizzare Sara (figlia 2) attribuendo anche a lei la responsabilità dell'accaduto".

"Il movente - scrivono ancora i giudici - va individuato nella prostrazione provata a fronte della prospettiva del definitivo sgretolamento del rapporto, da lui vissuto acriticamente come un'ingiustizia, pur a fronte di una sequela di eventi che da tempo avevano reso per la Di Luca intollerabile la convivenza".

Il brutale omicidio di Agnosine

Marito e moglie si erano separati da poche settimane, lei era appena andata via di casa. All'alba del 13 settembre 2021, Paolo Vecchia è partito dall'abitazione di famiglia, a Sabbio Chiese, per raggiungere Agnosine dove la donna si era appena trasferita insieme alla figlia minore. Ha atteso Giuseppina all'ingresso, mentre lei stava andando al lavoro: l'ha inseguita e uccisa, colpendola con 40 coltellate. Dopo averla ammazzata, Vecchia si è poi diretto verso la caserma dei carabinieri di Sabbio: "Ho ucciso mia moglie" ha dichiarato, prima di costituirsi.

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