Cronaca

Massacrato dalla polizia: risarcimento milionario per l’ultras bresciano

Nel 2005 il violento pestaggio, il coma, la riabilitazione: nel 2013 l'assoluzione degli otto poliziotti identificati. In questi giorni la notizia del risarcimento milionario a Paolo Scaroni

Era il 24 settembre 2005: un giorno senza sole. Il giorno in cui Paolo Scaroni, di Castenedolo, al termine della partita del Brescia con il Verona, venne picchiato in stazione. Nessuna rissa tra ultras: a prenderlo a manganellate sarebbero stati gli agenti del settimo Reparto Mobile di Bologna. Vennero identificati (e processati) in otto: tutti assolti.

Il processo si è concluso nel 2013: tutti assolti ma con un commento che vale più di mille parole, a firma del giudice di allora. “Paolo Scaroni subì un pestaggio gratuito, immotivato rispetto alle esigenze di uso legittimo della forza”.

Le vie della giustizia sono infinite. Da quell'assoluzione sono passati altri tre anni, e il Ministero dell'Interno ha predisposto un ricco risarcimento: 1 milione e 400mila euro. Ora si attende il processo in appello, poi si vedrà.

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