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Paziente in isolamento alla Fondazione Richiedei: proviene dalla "zona rossa"

Era già in ospedale per terapie programmate. Non ha contratto il Sars-CoV19, ma per sua tutela e per quella del personale medico è stato alloggiato in una stanza singola

C'è un paziente proveniente dalla "zona rossa" anche nei reparti della Fondazione Richiedei di Palazzolo sull'Oglio: si tratta di un residente di San Fiorano, uno dei paesi in provincia di Lodi dove si sono verificati i primi casi italiani di coronavirus.

L'uomo non ha contratto il Sars-CoV19: era già in Fondazione per altre terapie, è in buone condizioni di salute, non ha febbre né patologie alle vie respiratorie, ma per sua tutela e per quella del personale medico è stato alloggiato in una stanza singola, secondo le direttive regionali contro la diffusione di malattie infettive. Chiaramente, non potrà ricevere visite dai familiari, visto che non possono uscire dalla "zona rossa".

Era ricoverato a Palazzolo da prima che scoppiasse l'epidemia. I dirigenti sanitari hanno già segnalato la situazione alle autorità sanitarie, tra cui Ats, ma il caso non desta alcuna preoccupazione. Verrà tenuto sotto osservazione con tutte le cautele del caso.

Come in altre strutture ospedaliere e sanitarie dove non sono previsti reparti di emergenza-urgenza, o nelle case di riposo, anche alla Fondazione Richiedei sono limitati gli accessi. Vale per tutta la Lombardia: Regione e Ministero consigliano di rimandare visite, esami e terapie non urgenti.

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