Cadavere nell’Oglio: 49enne riconosciuto grazie a un tatuaggio

Il corpo senza vita recuperato a Palazzolo è quello di un uomo che mancava dalla sua abitazione da diversi giorni. Mistero sulle cause della morte.

Riccardo Colosio. Fonte: Facebook

Riccardo Colosio, 49 anni, nato a Pisogne ma residente da tempo a Palazzolo. Questa l’identità dell’uomo che ha perso la vita e il cui cadavere è stato recuperato nelle acque del fiume Oglio a Palazzolo nella mattinata di venerdì 30 giugno. Numerosi i testimoni che hanno visto galleggiare in acqua il cadavere prima del recupero, avvenuto con difficoltà. 

I primi a lanciare l’allarme sono stati gli adulti e i bambini che erano ai giardini, tra essi anche alcuni piccoli frequentatori del grest estivo. Una volta giunti sul posto gli operatori del 112 e tutto il personale di soccorso (carabinieri, vigili del fuoco, volontari della Protezione civile), tutti i testimoni sono stati allontanati dopo di che sono iniziate le operazioni per riportare a riva la salma. Data la forza della corrente risultava impossibile raggiungere il corpo nel punto in cui si trovava, presso il ponte nuovo, perciò la salma è stata recuperata più a valle, alla Castrina, dove il fiume si allarga. Posizionata una barella sotto il corpo galleggiante, gli operatori l’hanno poi tirata a riva con delle corde. 

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Solo grazie a un tatuaggio sul braccio sinistro si è giunti all’identificazione dell’uomo, il cui corpo era in avanzato stato di putrefazione. Il caso ha voluto che il figlio dell’uomo si trovasse proprio tra i testimoni che hanno visto galleggiare il corpo in acqua prima del recupero. Stando alle prime ipotesi - che dovranno essere confermate dall’autopsia disposta dal magistrato - il cadavere era in acqua da giorni. Riccardo Colosio mancava dalla sua abitazione da almeno 5-6 giorni: gli inquirenti dovranno cercare di capire come e quando possa essere finito in acqua. 

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