Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Palazzolo sull'Oglio

Autosalone chiude in una notte, spariscono tutte le auto e le caparre

Tracce di una truffa incredibile a Palazzolo sull'Oglio, da centinaia di migliaia di euro: in una sola notte è “scomparso” un intero autosalone

Svuotato, sparito: certo ce ne vuole a far scomparire un intero autosalone. Ma è successo davvero. Così come sono sparite le automobili di lusso venivano proposte in vendita (Audi, Mercedes, Porsche e Range Rover) e addirittura fatte provare su strada agli interessati, e poi i sedicenti venditori, pure gli anticipi già versati da numerosi clienti (e sarebbero già una decina e più quelli che hanno sporto denuncia ai carabinieri).

Una truffa da centinaia di migliaia di euro a San Pancrazio di Palazzolo: circa due mesi fa, al civico 58 di Via Firenze, aveva preso forma e vita l'autosalone Automanuel, con tanto di logo, orari di apertura, annunci su internet e automobili dal “vivo”, perfettamente funzionanti, forse almeno una quindicina di mezzi pronti per essere venduti. Almeno così sembrava. Perché in poche ore non è rimasto più nulla.

Tutto svanito in poche ore

Tutto sparito, racconta il Giornale di Brescia: le automobili, i venditori. Rimane solo qualche cartello per terra, catenacci e lucchetti all'ingresso. Sul web c'è ancora qualche traccia, qualche offerta speciale, la fotografia di una bella Porsche in primo piano: e poi l'annuncio per un Range Rover Sport del 2014, a 34mila euro, un'Audi A6 del 2013 da 245 cavalli, a 22mila e 500 euro. Affari d'oro, o quasi. Che convincevano il cliente a crederci fino in fondo. Ancora di più dopo essere saliti a bordo.

Una truffa così, mai vista nel Bresciano. In passato qualche autosalone fantasma c'era già stato, ma era tutto sul web. Mai si era arrivati a “costruire” un negozio finto, ma con tanto di mura, auto e venditori. Indagano i carabinieri: i sospetti sono concentrati su alcuni volti noti del settore delle truffe nella compravendita di automobili di lusso.

Indagini in corso

Una pista importante potrebbe essere la traccia lasciata dai bonifici, effettuati da diversi clienti per pagare la caparra concordata. Ma sarà un viaggio a ritroso, tra probabili prestanome e conti correnti chissà dove. Fa riflettere il “tasso” di sofisticazione di questa truffa. L'autosalone era aperto tutti i giorni, dal lunedì al sabato mattina e pomeriggio. I telefoni fissi funzionavano, le autorizzazioni erano tutte in regola. Finché non è rimasto più nulla. Tutto svanito. Soldi compresi.

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