Paderno il comune più virtuoso nella gestione dei rifiuti nel Bresciano

Presentato il rapporto annuale di Legambiente sui "comuni ricicloni". Nel Bresciano il comune di Paderno batte tutti e si piazza al secondo posto nella classifica regionale

raccolta-differenziataPiù raccolta differenziata e quindi meno discariche e inceneritori: questo il senso del rapporto annuale stilato da Legambiente sui comuni "più ricicloni) della Regione Lombardia nell'annuale rapporto giunto alla sesta edizione.

Al secondo posto di questa classifica dietro al comune di Roverbella nel Mantovano si è piazzato proprio un comune del Bresciano Paderno Franciacorta con un indice di  gestione dei rifiuti di 77,4 spiccando tra i piccoli comuni del bresciano sotto i dieci mila abitanti per l'attenta gestione dei rifiuti.

Per poter però puntare all'efficenza del ciclo dei rifiuti non vale la grandezza del comune e anche i comuni grandi possono dire la loro: in testa alla classifica dei comuni sopra i dieci mila abitanti troviamo il comune di Travagliato con una percentuale di differenziata del 73,6%.

Complessivamente, molte posizioni di eccellenza sono occupate da comuni della Lombardia orientale, riscattando almeno in parte prestazioni che, in particolare nella provincia Bresciana, non sono altrettanto positive.

Risultato poco lunsinghiero per Brescia che si piazza al penultimo posto della classifica lombarda al 41%, se si guarda a Lecco e Cremona che raggiunguno un indice di differenziazione dei rifiuti pari al 60%.

.“Il dato medio per l'intera Lombardia è pari al 48% - è la valutazione di Andrea Poggio, vicedirettore nazionale Legambiente -, in aumento rispetto agli anni passati, ma non abbastanza per primeggiare rispetto alle regioni confinanti, che corrono molto più veloci. La Lombardia disperde ancora nelle discariche e negli inceneritori un terzo del potenziale in materie prime e la metà del potenziale di energia, che sarebbe possibile recuperare con impianti di biogas per la generazione di biometano da distribuire nella rete”.

Il rapporto di Legambinete afferma che proprio le città di Brescia e Milano sono restie al cambio di rotta verso una gestione eco-sostenibile dei rifiuti.

La classifica di “Comuni Ricicloni” è stilata annualmente valutando non solo la percentuale di raccolta differenziata per attribuire le postazioni in graduatoria: essa infatti tiene conto di una serie di indicatori che, complessivamente, permettono di valutare la buona gestione dei rifiuti a livello municipale, con riferimento alla qualità del servizio, alla prestazione tariffaria, agli sforzi per conseguire, in primo luogo, la riduzione complessiva dei rifiuti prodotti. Gli indicatori impiegati misurano anche il grado di sostenibilità ambientale, in termini di riduzione equivalente delle emissioni di CO2.

Nel Bresciano il comune di Coccaglio è stato premiato  come come grande “scalatore” della classifica dimostando che la raccolta differenziata è più facile farla che parlarne.

“Amministratori e cittadini possono fare molto per ridurre la dipendenza della nostra regione dagli inceneritori, aumentando la raccolta differenziata e puntando sulla riduzione – conclude Di Simine - Raggiungendo gli obiettivi imposti dalle direttive europee possiamo già dismettere qualche vecchio bruciatore, e a guadagnarci non sarà solo l'ambiente, ma anche le tasche dei contribuenti: come certificato dalle relazioni del Garante regionale dei servizi, i comuni ricicloni pagano tariffe rifiuti mediamente molto più basse di quelli in cui prevale ancora il ricorso agli inceneritori”.

 

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