Cronaca

Pacco bomba all'Europol: la rivendicazione degli anarchici

In una lettera recapitata al Secolo XIX, l'agenzia di investigazioni viene accusata di fornire materiale tecnico utilizzato in indagini che hanno portato all'arresto di anarchici

Il volantino della FAI. Foto da il SecoloXIX.it

La Procura di Brescia acquisirà la rivendicazione giunta al quotidiano Secolo XIX con la quale la Fai (Federazione anarchica informale) si attribuisce la responsabilità dei due pacchi bomba inviati nei giorni scorsi al quotidiano La Stampa di Torino e all'agenzia di investigazioni privata Europol di Brescia.

Nella lettera arrivata al Secolo XIX, la Fai accusa l'Europol Investigazioni "di fornire apparecchiature come microfoni ambientali, microcamere e altre nefandezze tecnologiche alle forze dell'ordine", poi installate nelle indagini in cui gli anarchici vengono arrestati. "Crediamo - aggiunge la Fai - sia arrivata l'ora di spezzare questa catena infame a causa della quale sono molti oggi i compagni prigionieri".

I pm bresciani hanno deciso di aprire un'inchiesta per minacce e detenzione abusiva di materiale esplosivo. I carabinieri del Ros (Raggruppamento operativo speciale) e del Ris (Reparto indagini scientifiche) sono al lavoro per stabilire eventuali analogie tra la polvere da sparo contenuta nel plico recapitato a Torino e quello di Brescia e i congegni di innesco.
 

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