Osservatorio LINEAR: Bresciani 2.0, sul web per informazioni e acquisti

Il 52% dei cidnei utilizza il web per fare acquisti, il 76% si informa online sugli avvenimenti della propria città

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Bresciani navigatori… del web! Ma per cosa lo utilizzano? L'ultima ricerca dell'Osservatorio Linear dei Servizi ne delinea lo scenario e offre la risposta: informazioni e acquisti. Ci si informa su tutto, a 360 gradi, il 76% afferma per esempio di consultare internet per conoscere cosa offre Brescia per il tempo libero; un 49% per sapere come muoversi con i mezzi pubblici. Ma non solo, il 58% dei cittadini della Leonessa lo utilizza per sbrigare pratiche burocratiche mentre uno su quattro (25%) usa internet come strumento per rimanere in contatto con la scuola dei figli.

Il dato più eclatante è quello legato agli acquisti online: ben il 52% dei bresciani afferma di utilizzare internet spesso o sempre in quest'ottica a cui si aggiunge un 35% che ammette di utilizzare il web per fare acquisti anche se solo sporadicamente.

Fiducia negli acquisti online. I cidnei sembrano fidarsi del web per fare compere, il 45% si fida ciecamente mentre un 27% compra solo utilizzando siti che già conosce. Un 11% utilizza una carta prepagata - dove carica solo l'ammontare dell'acquisto ed un 2% si avvale di Paypal.

La maggior preoccupazione derivata dallo shopping online? La merce che non arriva per il 46% degli intervistati ed il phishing (19%) - truffa via internet attraverso la quale ignoti cercano di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali sensibili. Il 30% dopo aver acquistato online rimane sempre in ansia fino alla consegna della merce poiché non conosce da chi sta comprando.

Internet come secondo luogo degli acquisti. Ormai è un dato di fatto, siamo sempre più portati ad acquistare sul web, ovviamente anche online si possono fare brutte esperienze, ma a quanto pare non risultano esserci molte differenze dal mondo reale secondo i cittadini della Leonessa: un 26% afferma infatti di conoscere qualcuno che è stato frodato online contro un 20% di chi è stato frodato nei negozi tradizionali. Web sicuro dunque? Sembrerebbe di si!

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