Cronaca

Rapina con una bottiglia rotta, poi torna per giocare alle slot: arrestato ragazzo

E' stato inevitabilmente arrestato il rapinatore di circa 30 anni che dopo aver derubato una sala slot di Ospitaletto è tornato imperterrito sul luogo del delitto

Foto d'archivio

Chissà per quale motivo, come nei più celebri romanzi polizieschi, è voluto tornare sul luogo del delitto: in questo modo, inevitabilmente, si è fatto riconoscere e dunque arrestate. E' finita così la fuga di un marocchino di circa 30 anni che lo scorso agosto aveva rapinato una sala slot di Ospitaletto, attrezzato con un'arma bianca improvvisata (un coccio di bottiglia come lama) e poi aveva tentato anche di derubare un bar.

Solo pochi giorni fa è tornato nella sala slot, fingendosi un cliente (o forse facendo davvero il cliente: ovvero, sperperando soldi in slot machines e altro): i dipendenti del locale l'avrebbero immediatamente riconosciuto – una rapina non si dimentica – allertando altrettanto rapidamente anche i carabinieri.

Riconosciuto e arrestato dai carabinieri

Quando i militari sono arrivati, il giovane se n'era già andato: ma grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno ricostruito i suoi spostamenti e l'hanno arrestato solo pochi minuti più tardi. Di fronte all'evidenza, ha ammesso le sue responsabilità. E' attualmente in carcere in attesa del processo.

In agosto aveva rapinato la sala slot di circa 500 euro, minacciando dipendenti e clienti. Aveva poi tentato di fare il bis, senza riuscirci, anche in un bar della zona. Ora è tornato sul luogo della rapina, e si è fatto arrestare. A margine dell'arresto, da ulteriori approfondimenti è emerso che il rapinatore era già stato espulso dal territorio italiano.

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