Cronaca

Stroncato in pochi mesi da un tumore, l'ultimo saluto a Ezio: "Esempio di bontà e serietà"

Centinaia di persone hanno gremito lunedì mattina la chiesa parrocchiale di Ospitaletto per l'ultimo saluto a Ezio Belotti, ucciso in pochi mesi da una terribile malattia. Appassionato da sempre di calcio, ha allenato decine di ragazzini della locale squadra

Ezio Belotti © Bresciatoday.it

Fino all'ultimo si è preso cura dei suoi Pulcini, che ha seguito ed allenato con tanto impegno e altrettanta bontà. Il grande cuore arancioblu di Ezio Belotti, mister di decine di ragazzini ospitalettesi, si è spento venerdì, lasciando l'intera comunità nel dolore. Una scomparsa precoce, arrivata a pochi mesi dal primo ricovero in ospedale. Lo scorso giugno gli era stato diagnosticato un tumore molto aggressivo, al quale aveva fin da subìto deciso di non arrendersi, provando tutte le cure possibili.

Ma la terribile malattia se l'è portato via in soli 4 mesi: Ezio si è spento lo scorso venerdì tra le mura della sua abitazione di Ospitaletto, a soli 50 anni.  La notizia si è diffusa velocemente, soprattutto tra gli habitué del campo di calcio comunale.

Sabato pomeriggio la squadra dei Pulcini dell'Asd Ospitaletto ha fatto visita alla camera ardente del mister, posando sulla bara una maglia arancioblu con tutti gli autografi. Un momento di grande commozione tanto per i giovani calciatori, quanto per i famigliari dell'uomo, che lascia la mamma Ancilla, la moglie Laura e il giovane figlio Andrea.

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