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Cronaca Ospitaletto

Esche killer nel giardino di casa: salvato un cane, rischiava di morire

Trovate oltre una ventina di esche. L'allarme corre sui social

"La mia casa è stata letteralmente riempita di polpette indirizzate ai miei cani", comincia così il post-allarme diffuso sui social per denunciare l'ultimo, crudele episodio. La segnalazione è scattata la scorsa settimana da Ospitaletto, Comune dell'hinterland dove, alla fine di febbraio, erano già state trovate diverse esche al parco di Lovernato in cui vengono addestrati i cani della Protezione Civile.

Questa volta a rischiare la vita per avvelenamento è stata una delle tre cagnoline di razza Setter, che vive in un'abitazione del centro del paese. Elsa, questo il nome dell'animale, avrebbe ingerito uno dei tanti bocconi sospetti poi trovati dalla sua padrona all'interno del giardino. È scattata la corsa dal veterinario e, per fortuna, la cagnolina è stata dichiarata fuori pericolo dopo avere ricevuto le cure del caso.

"Abbiamo raccolto più di 20 polpette in giardino"

Il grave episodio sarebbe avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì scorso, come scrive su Facebook Silvia Guarneri, proprietaria di Elsa e dalla villetta presa di mira: "Abbiamo raccolto più di 20 polpette tra il cortile fronte strada e la terrazza adibita a giardino situata al primo piano - si legge nel post - le hanno lanciate dalla strada verso il primo piano". Il sospetto è che si tratti di esche contenenti veleno, ma saranno i risultati delle analisi effettuate sui bocconi trovati a confermarlo. "Rendo pubblico quanto successo semplicemente per dire ai proprietari di cani di tenere gli occhi aperti", scrive ancora la donna che ha denunciato l'accaduto anche agli organi competenti.

Potrebbe essersi trattato della subdola vendetta di qualcuno, oppure del gesto di qualche malintenzionato per mettere fuori combattimento i cani e provare a intrufolarsi nella casa, senza però riuscire a portare a termine il furto. Tutte ipotesi, l'unica certezza è la pena che rischia chi si è macchiato di tale perfidia: secondo il codice penale dai sei mesi ai tre anni di reclusione. 

"Faremo tutto il possibile perché si trovi il responsabile"

"Vile gesto o atto mirato non è dato a sapere al momento - si legge ancora sui social - il risultato è la corsa d' urgenza dal veterinario perché una delle nostre tre Setter le ha ingerite con annesso ricovero, terapia farmacologica e flebo. Ora fortunatamente è fuori pericolo. Da parte nostra stiamo facendo e faremo tutto il possibile perché si trovi il responsabile di questa cattiveria gratuita. E per questo ringraziamo alcuni dei nostri vicini che si sono resi disponibili ad aiutarci". 

Come detto non un episodio isolato: lo scorso febbraio due cani della Protezione Civile, specializzati nella ricerca delle persone disperse, avevano ingerito due polpette avvelenate durante una seduta di addestramento. Si sono salvati grazie al tempestivo intervento dei volontari, che avevano immediatamente messo in pratica le manovre per favorire l'espulsione delle esche.

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