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Foto di repertorio

Foto di repertorio

Rapina e violenta una commessa: stupratore seriale arrestato grazie al Dna

Vittima della violenza una 27enne bergamasca, arrestato il responsabile: un 29enne di origini senegalesi. Per i carabinieri si tratta di un violentatore seriale

Piangeva e pregava l’uomo che la stava stuprando, nel retro del centro estetico dove lavora, di fermarsi. Non solo: ha cercato di liberarsi di lui, come poteva. Graffi, pugni, morsi e disperate suppliche non sono però bastate a fermare la violenza, durata circa un’ora.

È la cronaca minima della notte da incubo vissuta da un commessa bergamasca di 27 anni. Nonostante lo shock subìto è riuscita a incastrare l’uomo che l’ha stuprata: mentre cercava di difendersi era infatti riuscita a strappare lo scalda collo con cui l’aggressore si era coperto la faccia.
Un volto che la giovane commessa non ha più dimenticato: non solo ha fornito un identikit preciso agli inquirenti, ma ha pure riconosciuto la sua faccia tra le tante presenti nello schedario delle forze dell’ordine e poi nel successivo confronto all'americana.

La prova del Dna

L’aggressore, il 29enne senegalese Moustapha Diop, era infatti già noto per un precedente specifico: nel 2014 era stato fermato per aver aggredito e palpeggiato una donna nel parcheggio di un supermercato. Condannato, all’epoca, a una anno e due mesi, era uscito dal carcere dopo un giorno, dato che la pena era stata sospesa.

Ovviamente al 29enne era pure stato revocato il permesso di soggiorno e dal 2016 viveva clandestinamente nel nostro paese. Dallo scorso 26 giugno per lui si sono aperte le porte del carcere: lui nega la violenza, ma ad incastrarlo, ci sono anche gli esiti dei riscontri del Dna effettuati dai Ris di Parma.

La notte di terrore 

L’aggressione alla commessa si è verificata lo scorso 7 giugno, attorno alle 23: la ragazza si era trovata di fronte il senegalese mentre stava rientrando a casa. Lui l’aveva minacciata con un coltello per ottenere l’incasso che lei però aveva scordato in cassa. Una volta entrati nel centro estetico di Osio Sotto, il 29enne aveva messo le mani sui soldi (circa 200 euro), ma non gli era bastato: aveva trascinato la vittima sul retro, per poi violentarla.

Uno stupratore seriale

"Si tratta di un individuo con già dei precedenti specifici e che quindi potremmo definire un violentatore seriale", ha detto il comandante dei carabinieri di Bergamo, il colonnello Paolo Storoni. La commessa non è infatti la sola vittima. Una settimana dopo, il senegalese avrebbe ripetuto la violenza ai danni di una prostituta lituana, sempre ad Osio Sotto. A novembre dell'anno prima aveva rapinato e tentato di violentare un'altra prostituta, appartata con un cliente nella stessa zona, che era però riuscita a scappare.

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