Cronaca Orzinuovi

Picchia la ex al lavoro e prova a investirla, il giudice gli fa pure lo 'sconto'

Da due anni di carcere, in primo grado, a un anno di reclusione in appello: così ha deciso il tribunale per lo stalker 57enne di Orzinuovi

Pena dimezzata in appello per lo stalker bresciano di 57 anni, residente a Orzinuovi, che per tutto il 2015 avrebbe perseguitato la sua ex compagna, una donna ucraina oggi 49enne. Minacce, pedinamenti, appostamenti a casa e al lavoro, botte e danneggiamenti, perfino un tentativo di investirla mentre era andata a prendere il figlio a scuola: tutto questo ha portato alla prima condanna, in primo grado con rito abbreviato, a 2 anni di reclusione.

Ma la Corte d’Appello in questi giorni ha ridotto la pena della metà, fino a 1 anno di carcere. Nella vicenda giudiziaria lo stalker, tramite i suoi legali, aveva provato ad ottenere il riconoscimento dell’incapacità di intendere e di volere. Non è andata così. I fatti come detto risalgono al 2015, praticamente lungo l’arco di tutto l’anno.

Picchiata sul posto di lavoro

In particolare sono quattro gli episodi che la donna, mese dopo mese, denunciato ai carabinieri. In primavera il 57enne l’aveva raggiunta sul luogo di lavoro, l’aveva picchiata e le aveva fracassato lo specchietto dell’auto. Solo pochi giorni più tardi l’uomo si presenterà anche a casa sua, per minacciarla di morte.

In piena estate tornerà ancora a bussare alla sua abitazione: urla e insulti al citofono, e solo l’intervento dei vicini di casa che l’avrebbero fatto desistere. Infine l’ultimo episodio, in autunno inoltrato: siamo a novembre quando il 57enne aspetta l’ex compagna e il figlio all’uscita da scuola. Gli si piazza davanti con l’auto, davanti alle strisce pedonali, e per poco non li investe.

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