Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

In provincia è tornata in azione la “banda del sasso”

Diversi episodi segnalati negli ultimi giorni, senza contare i casi non denunciati: è di nuovo allarme sulle strade bresciane.

La truffa è ormai arcinota, eppure sono moltissimi gli automobilisti che ancora ci cascano. Sono tornati in azione, soprattutto sulle strade della Bassa, i truffatori della “banda del sasso”. Le ultime segnalazioni - la notizia è riportata dal Giornale di Brescia - arrivano da Roccafranca e Orzinuovi. 

I malviventi, perché di questo si tratta, hanno scelto strade secondarie per entrare in azione. La tecnica criminale è la solita: un componente a bordo di un’auto (con la targa camuffata, o addirittura da una macchina rubata) scaglia un sasso in direzione di un’altra auto, simulando così che le due vetture si siano toccate, mostrando a riprova di ciò una botta sulla carrozzeria o, più spesso, lo specchietto retrovisore rotto. 

Per evitare la compilazione della constatazione amichevole, i truffatori chiedono 100-150 euro, o comunque tutto ciò che la vittima può versare in contanti. Spesso ad essere scelte come vittime sono le donne che viaggiano da sole. Non sono rari a livello nazionale nemmeno i casi in cui i truffatori si appropriano dell’auto dalla quale è scesa la vittima. Il consiglio è sempre lo stesso: rifiutarsi di cedere denaro e dichiararsi intenzionati a chiamare le forze dell’ordine per dirimere il caso. 

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