Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Porta a casa brutti voti: il padre lo prende a schiaffi e lui chiama i carabinieri

L’episodio si è verificato lunedì sera a Orzinuovi: il ragazzo, appena maggiorenne, ha chiesto l’intervento di carabinieri e ambulanze.

Foto d'archivio

Una lite furibonda tra padre e figlio, pare originata dai brutti voti collezionati a scuola dal giovane da poco maggiorenne. Alle parole e alla tradizionale sgridata avrebbe poi fatto seguito un ceffone che l’uomo, esaurita la pazienza, avrebbe rifilato al 18enne. Un episodio come tanti, quello che si è verificato nella tarda serata di lunedì, e che avrebbe potuto risolversi senza l’intervento delle forze dell’ordine.

Ma non è andata così: il 18enne (bresciano come il padre) ha preso il telefono e ha chiesto aiuto al 112.  “Mio padre mi picchia” avrebbe raccontato all’operatore del numero unico dell’emergenze, facendo scattare l’allarme. Sul posto, un’abitazione di Orzinuovi, si sono quindi precipitati i carabinieri e le ambulanze del 118.

I militari hanno impiegato poco tempo a capire che si trattava di una banale litigata, che il giovane aveva alquanto ingigantito: per lui nessuna ferita o trauma, ma ha voluto comunque essere accompagnato al pronto soccorso per le analisi del caso. Nessuna conseguenza - ovviamente-  per il padre, a meno che il figlio non decida di denunciarlo: un’opzione che il 18enne pare aver scartato. Ha comunque 30 giorni di tempo per ripensarci, recarsi in caserma e sporgere querela. 

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