Bre.Be.Mi: la protesta di Legambiente a Orzinuovi

Nel comune orceano si è svolto il convegno "Brebemi e Corda Molle: nuova viabilità per un nuovo sviluppo della Bassa?". All'esterno, mentre si svolgeva l'assemblea, Legambiente ha manifestato contro la costruzione dell'enorme infrastruttura

Nella concessionaria Bossoni di Orzinuovi, si è svolto domenica il convegno “Brebemi e Corda Molle: nuova viabilità per un nuovo sviluppo della Bassa?”, promosso dalla Fiera di Orzinuovi, dalla Confartigianto e dal comune. A l centro del dibattito preoccupazione è che il territorio, in cui gravitano circa 40.000 persone, possa restare “tagliata fuori” dalla costruzione della Bre.Be.Mi.

All’esterno della concessionaria, mentre si svolgeva l’assemblea, rappresentanti di Legambiente manifestavano contro la costruzione dell'enorme infrastruttura. “L’eccessivo consumo di suolo e di aree agricole necessarie sono un grave danno all’equilibrio territoriale e all’ambiente”, ha dichiarato al sit-in il responsabile trasporti di Legambiente della Lombardia Dario Balotta, “quest’opera ricorda le logiche degli anni 60’, mentre nel nuovo secolo il problema principale è quello della sostenibilità economica ed ambientale. La Brebemi diventerà famosa per essere tra le autostrade in pianura più costose del mondo con quasi 40 milioni a km di costo e tra le meno utilizzate per le lunghe distanze”.

Perché auto e Tir dovrebbero lasciare la A4 che ha pedaggi nettamente inferiori avendo già ammortizzato l’opera? Inoltre con l’apertura dell’Alta Velocità ferroviaria tra Milano e Brescia e della quarta corsia dell’A4  la nuova domanda di traffico sarà soddisfatta agevolmente da queste arterie. Da risolver sarebbe la strozzatura dell’attraversamento di Milano (tangenziale nord) dove ogni giorno si fanno code enormi”.
“A queste condizioni, i maxi costi dell’autostrada,”conclude l'esponente di Legambiente, “verranno scaricati sulle spalle pubbliche di FS e del Ministero del Tesoro e sui pedaggi del traffico locale che si troverà il territorio stravolto e sarà condannato al pagamento del pedaggio per una mobilità, quella locale, che normalmente viene assicurata senza nuove spese per il territorio”.
 

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